”Durban purtroppo e’ nella scia negativa di Copenaghen, i problemi che avevamo due anni fa sono ancora sul tavolo”. Lo ha detto a Trieste il ministro dell’Ambiente Corrado Clini a margine di un convegno all’Area di Ricerca. ”Nel frattempo – ha aggiunto – il protocollo di Kyoto si avvia alla conclusione del suo periodo, non abbiamo una soluzione alternativa e quindi quello che dobbiamo fare e’ lavorare sui problemi che sono sul tavolo e che non sono ancora risolti. Non credo che li risolveremo a Durban, ma almeno se riuscissimo avere a Durban una agenda per poterli esaminare nel corso del prossimi due anni – perche’ sono problemi complessi in quanto si tratta di far convergere le strategie energetiche e globali e gli investimenti in politiche energetiche – assieme agli obiettivi ambientali”. ”Non e’ una partita da poco – ha spiegato Clini – perche’ gli investimenti in corso riguardano l’estrazione di olio piuttosto che l’estrazione di gas e la realizzazione delle grandi infrastrutture per il loro trasporto – sono molto importanti e in grado di condizionare il futuro del mercato dell’energia nei prossimi 30 anni”.
