Clima e Ambiente, Bonelli (Verdi) attacca il governo Monti: “non crede alla green-economy”

Alla Conferenza di Durban non hanno fatto morire la speranza sulla lotta ai cambiamenti climatici ma i governi hanno dimostrato che l’emergenza climatica non rappresenta una vera priorita’ planetaria come la crisi economica. I continui rinvii e le posizioni di retroguardia di alcuni paesi industrializzati non fanno altro che ritardare decisioni che ormai sono urgenti e indispensabili per salvare il Pianeta”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Secondo Bonelli: ”la crisi economica e quella ecologica sono due facce della stessa medaglia: e’ ormai evidente che la crisi che stiamo vivendo non solo e’ strutturale ma e’ legata ad un modello di sviluppo che ha ormai esaurito il suo ciclo e che va riconvertito su basi ecologiche. Mentre ogni giorno vediamo una grande mobilitazione per affrontare la crisi del debito e ridurre lo ‘spread’ dei titoli di stato mentre, irresponsabilmente, si fa troppo poco per ridurre lo ‘spread’ climatico che ingigantisce il ‘debito’ ecologico ed economico del Pianeta”. ”Purtroppo molti economisti che sono al governo in Italia hanno dimostrato di non credere nella Green Economy, come dimostra l’ultima manovra economica in cui nulla si e’ fatto in termini di fiscalita’ ecologica, non si e’ rivisto il decreto Romani che ha messo in crisi il settore delle rinnovabili mentre per le detrazioni del 55% sulle eco-ristrutturazioni c’e’ voluto un duro braccio di ferro – spiega il leader ecologista -. Ci sono poi tagli alle politiche per la mobilita’ pubblica con la soppressione di numerosi convogli ferroviari e nulla e’ stato assegnato alla difesa del suolo, misura di adattamento indispensabile per prevenire i fenomeni atmosferici estremi legati al mutamento climatico”. ”Eppure la Green Economy rappresenta una grande opportunita’ per uscire dalla crisi economica e creare nuovi posti di lavoro – conclude Bonelli -. E’ piu’ che mai urgente avviare una riconversione ecologica dei modelli produttivi e degli stili di vita: tutto questo va fatto oggi perche’ domani rischia di essere davvero troppo tardi”.