Cooperazione ”rafforzata per la riduzione delle emissioni e per accelerare in tutto il mondo la transizione verso un’economia verde che, oltre alla protezione del clima, promuova lo sviluppo sostenibile e contribuisca allo sradicamento della poverta’ nel mondo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, nel suo intervento ufficiale in sessione Plenaria alla 17/a Conferenza mondiale Onu (Cop17) d Durban, in Sudafrica. ”E’ tempo – ha detto – di superare il dibattito polarizzato sul futuro di Kyoto e utilizzare questa conferenza per assicurare una solida base per un regime climatico equilibrato e credibile”. ”L’Italia – ha proseguito – e’ pronta a fare la sua parte nell’ambito del protocollo, tuttavia da solo non e’ sufficiente a soddisfare l’obiettivo dei due gradi”. Il protocollo, ha sottolineato Clini ”deve rappresentare una transizione” verso questa cooperazione rafforzata che ”deve essere inquadrata in modo da offrire opportunita’ a tutti i paesi, indipendentemente dalla struttura della loro economia e del loro livello di sviluppo”. In tal senso ha Clini ha citato il caso degli accordi strategici dell’Italia per le tecnologie innovative in Marocco, Tunisia ed Egitto. ”Non possiamo restare bloccati in un sistema globale insicuro, inefficiente e ad alto contenuto di carbonio. Al contrario – ha concluso il ministro – abbiamo bisogno di una strategia a lungo termine, innovazione tecnologica in modo che la riduzione delle emissioni non si concentrera’ sulle tecnologie esistenti, ma sulla promozione di nuove tecnologie verso la decarbonizzazione delle nostre economie”.
Clima, il discorso di Clini a Durban: “serve una forte cooperazione per andare verso un’economia verde”
