Coldiretti: “siccità colpa dell’autunno più caldo degli ultimi 2 secoli”

La preoccupante siccita’ con la mancanza di neve che hanno colpito straordinariamente nella stagione della pioggia interi territori sono gli effetti di un autunno che si classifica al quarto posto tra i piu’ caldi degli ultimi due secoli che e’ stato accompagnato anche da una ridotta piovosita’ con in media il 16 per cento di precipitazioni in meno rispetto al periodo di riferimento”. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sul mancato accumulo di scorte idriche sulla base delle rilevazioni dell”Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr), dai quali emerge anche che le temperature medie autunnali sono state superiori di 1,33 gradi rispetto alla media di riferimento del periodo 1971-2000. ”Gli effetti concreti dei cambiamenti climatici al centro della conferenza mondiale di Durban in Sudafrica in Italia – sottolinea la Coldiretti – si sono fatti sentire con un autunno anomalo che nei boschi ha provocato il crollo della presenza di funghi e tartufi che necessitano di acqua per crescere mentre nelle campagne si e’ verificato un calo nei raccolti di olive da olio (-5 per cento) e uva da vino con una vendemmia di qualita’ ma al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 13 per cento in meno rispetto allo scorso anno”. ”Nell’immediato a preoccupare – continua la Coldiretti – e’ pero’, oltre alla mancanza di neve in montagna sulle piste da sci che rischia di compromettere la stagione turistica, anche l’assenza di precipitazioni in molti territori dove si fa i conti con una straordinaria siccita’ autunnale. Gli invasi della diga di Ridracoli in Romagna sono quasi a secco e si parla addirittura di un possibile razionamento dell’acqua se la situazione non cambiera’ mentre nelle Marche l’autunno piu’ siccitoso da almeno 50 anni ha indurito i terreni e reso costose e difficili le attivita’ di preparazione e semina dei terreni. Sulla base dei dati agrometeorologici dell’Assam, nel mese di novembre e’ caduto appena un quarto della pioggia (23 millimetri) rispetto alla media storica mensile del periodo (97 millimetri). L’estate prolungata fino a tutto novembre con temperature fuori dalla media e la perdurante mancanza di acqua – sostiene la Coldiretti – stanno creando seri problemi alle colture in campo e alle semine”.