Il vulcano Tungurahua, in Ecuador, ha ripreso a eruttare il 27 novembre e ancora oggi, dopo una settimana, l’eruzione sta continuando e secondo i tecnici dell’istituto geofisico dell’Ecuador, negli ultimi giorni l’attività del vulcano avrebbe raggiunto picchi più intensi rispetto a quelli iniziali.
Pietre e lava espulse dal vulcano sono scivolate fino a un chilometro di distanza dal cratere. Gli abitanti dell’area attorno al Tungurahua dall’alba di ieri sentono piccole scosse del terreno e rumori di esplosioni che sembrano “scoppi di cannone”. Centinaia di famiglie sono già state evacuate.
L’aviazione nazionale ha chiuso l’aeroporto di Guayaquil e ha cambiato la rotta di alcuni voli per evitare la nuvola di cenere.
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