Il nucleo centrale del gigante del sistema solare

Il gigante gassoso Giove che è due volte più massiccio di tutti gli altri pianeti in orbita attorno al Sole messi insieme, ha un nucleo centrale composto di ferro, roccia e ghiaccio, immerso in un fluido di idrogeno ed elio, il quale subisce forti pressioni pari a circa 40 milioni di volte la pressione atmosferica sulla Terra, mentre la temperatura raggiunge i 16.000 gradi kelvin – più calda della superficie del Sole. Gli scienziati planetari Hugh Wilson e Burkhard Militzer della University of California, a Berkeley, prevedono che il nucleo possa essersi dissolto nel tempo in liquido e ritengono che sia più piccolo rispetto al passato. La squadra ha effettuato i calcoli di meccanica quantistica per cercare di capire come uno degli ingredienti chiave dell’ossido di magnesio altamente solubile risponda a una situazione così estrema. “Per i grandi esopianeti superiori alla massa di Giove, le temperature più elevate nel loro interno promuovono sia la solubilità che la ridistribuzione, implicando che i nuclei sufficientemente grandi siano suscettibili di essere completamente ridistribuiti,” dice Wilson e Militzer. La teoria potrà essere verificata nel 2016, quando la sonda Juno della NASA raggiungerà il gigante e comincerà a misurare il campo gravitazionale.