
Il ‘marconista’ Gualandi intanto e’ gia’ al lavoro, per ricostruire i primi esperimenti a Londra di Marconi, nella pianura di Salisbury e a La Spezia, quando lo scienziato venne richiamato in patria dal Ministro della Marina militare per eseguire in Italia le dimostrazioni pratiche del suo sistema. La trama prosegue con il successo del primo collegamento internazionale Francia-Inghilterra, e potrebbe concludersi con il clamoroso successo dalla trasmissione transatlantica del 12 dicembre 1901 e il grande ricevimento riservatogli all’Hotel Astoria di New York da parte delle massime autorita’ americane in campo scientifico. Per l’occasione il grande salone dell’albergo della quinta strada era stato decorato – ricorda Gualandi – con una lunga serie di gruppi di tre lampadine, color bianco, rosso e verde, che si accendevano al ritmo dei tre punti della lettera esse dell’alfabeto Morse: rendendo cosi’ onore all’inventore della radio e alla sua patria. “L’elezione a ‘Marconista dell’anno’ – confessa Gualandi – mi ha fatto sperare di poter permettere agli studenti che frequentano le scuole di qualsiasi ordine e grado di conoscere la verita’ su una delle maggiori conquiste scientifiche italiane del XX secolo: l’Invenzione della Radio da parte di un giovane studente di soli ventuno anni. Gli studenti, infatti, nelle biblioteche dei loro istituti, sull’opera di Marconi trovano delle notizie cosi’ superficiali e incomplete da non riuscire a capire quali furono le sue prime vere fondamentali invenzioni e scoperte scientifiche”. Infine un auspicio: “Poiche’ il 2011 sta per concludersi con la presenza in Italia di un nuovo Governo di Tecnici, questa imprevista situazione potrebbe favorire, almeno per Marconi, il doveroso ripristino di una Data Anniversario”. Un anniversario che, suggerisce ancora Gualandi, potrebbe coincidere, per esempio, con la prima basilare invenzione e scoperta verificatasi a Villa Griffone nel mese di novembre del lontano 1895: invenzione e scoperta scientifica che permise a Marconi di avere quella certezza cosi’ bene espressa con le sue parole in una storica registrazione fonografica: “Fin dal 1895, all’inizio cioe’ dei miei primi esperimenti, ebbi la forte intuizione, direi quasi la visione chiara e sicura, che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili alle piu’ grandi distanze”.
Lodovico Gualandi, il “marconista” dell’anno 2011 che sogna un film-verità su Marconi
