Mancano ormai meno di 48 ore all’arrivo del mese di gennaio 2012, che segnerà la svolta invernale a questa stagione. L’atteso momento di rottura tra le attuali condizioni di forte zonalità, che determinano violente tempeste nel nord Europa (dove manca quasi completamente la neve!!) e un clima altalenante anche nel Mediterraneo, probabilmente si verificherà solo nella seconda metà del mese o comunque dopo la prima decade, che sarà ancora caratterizzata da continue perturbazioni nord Atlantiche che provocheranno altre furiose bufere di vento, maltempo e mareggiate tra le isole Britanniche e la penisola Scandinava, sganciando di tanto in tanto qualche saccatura verso il Mediterraneo dove la falla barica sull’Italia meridionale riuscirà ancora a richiamare aria instabile da nord, determinando continue ondate di maltempo. Il sole di Capodanno, infatti, durerà pochissimo e già lunedì 2 gennaio un’ondata di maltempo interesserà l’Italia con piogge sparse e temporali al centro/nord. Le precipitazioni saranno intense tra la Liguria di levante e l’alta Toscana, e nevicherà copiosamente un pò su tutto l’arco Alpino, stavolta sui versanti Italiani.
Poca neve, invece, sugli Appennini perchè le temperature saranno miti e lo zero termico sarà superiore ai 1.700 metri di quota. Nei giorni successivi il maltempo scivolerà verso sud, seppur in modo più moderato, portando piogge sparse specie nelle zone Tirreniche. Attenzione, però, a quanto potrebbe accadere nella seconda parte della settimana, tra venerdì 6 e sabato 7 gennaio, quando un’ondata di freddo (sempre di origine nord Atlantica, con aria artica polare marittima proveniente dalla Groenlandia) si dirigerà sui Balcani e potrebbe colpire ancora una volta l’Italia centro/meridionale e orientale, con temperature in picchiata, fenomeni di maltempo e instabilità e nevicate fin a bassa quota.
Non sarà certo questa la svolta stagionale, ma ancora una volta per il sud ci saranno condizioni meteo prettamente invernali in uno scenario continentale in cui l’inverno latita quasi ovunque. Ne parleremo con maggior dettaglio nei prossimi aggiornamenti: continuate a seguirci.
