Assodato che l’Inverno (sì, con la “I” maiuscola!) è in procinto di metter radici sul nostro Paese con temperature che crolleranno rispetto a questi giorni anche di oltre 10-12°C in alcune aree, andiamo ad analizzare in modo più generale la situazione meteorologica prevista per i prossimi giorni quando, dopo la violenta burrasca di libeccio attesa per le prossime ore e di cui abbiamo già parlato nel nostro MeteoNotiziario, si scatenerà il maltempo con forti venti nord/occidentali e nevicate fin a bassa quota. Avremo eventi atmosferici estremi con mari in burrasca, temporali e precipitazioni copiose. Il nocciolo d’aria artica di estrazione groenlandese che si riverserà nel Mediterraneo centrale arrecherà una crescente instabilità atmosferica a partire dalla giornata di venerdì 16 preceduto da venti impetuosi libecciali e severi rovesci pre/frontali nel settore caldo del sistema (tra Liguria e Campania nel pomeriggio/sera di venerdì) i quali potrebbero arrecare anche uno stato d’attenzione nelle zone dove maggiore sarà lo scontro diretto tra la massa d’aria fredda artica associate alle favorevoli correnti provenienti dal mare al passaggio delle aree a vorticità positiva.

Il sistema sarà contraddistinto da un’infittimento delle isobare (alto gradiente barico) con minimo barometrico che tenderà ad approfondirsi fin verso i 990 millibàr sul settore di nord/est richiamando intensi sistemi pertubati da Mediterraneo sud/occidentale in rotta verso le aree tirreniche italiane.
I settori tirrenici di Liguria orientale, Toscana,Lazio e Campania nella giornata di venerdì, specie tra il pomeriggio e la notte di sabato 17, saranno messi sotto torchio lì dove il territorio resterà esposto al flusso umidissimo marino in arrivo sotto le potenti burrache indotte dall’alto gradiente barico che si verrà a creare con differenza pressoria dell’ordine quasi 30 hpa tra le zone del Friuli e la zona tunisina, segno che i fenomeni potranno davvero essere molto forti nelle zone suddette.
Temporali, grandinate, trombe marine e un crollo termico sensibile avverrà al contatto successivo della massa d’aria che inizierà a propagarsi verso sud/est attraverso la prima rodanata stagionale e anche i mari ne risentiranno di tale situazione con aumento rapidissimo del moto ondoso e conseguenti forti mareggiate nelle zone esposte di Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e settore dell’alta Calabria. In queste aree sabato mattina ci aspettiamo fenomeni estremi, piogge torrenziali, nubifragi provocati da intensi temporali con grandinate e fenomeni vorticosi generati dagli scontri tra masse d’aria termicamente molto diverse. Le temperature crolleranno e la quota neve scenderà dalle alte vette Appenniniche fin quasi ai fondovalle.
Nella giornata quindi di sabato 17 la massa d’aria fredda si sarà propagata fin verso le zone meridionali sottoforma di un intenso fronte freddo temporalesco che avrà raggiunto in mattinata i settori calabro-siculi e anche il settore adriatico centrale tra Marche, Abruzzo e Molise vedranno un’accentuazione del maltempo con possibili intensi fenomeni atmosferici per l’arricciamento del sistema che arrecherà piogge e neve sui rilievi.
Tale situazione, con venti impetuosi da Nord/Ovest, sarà all’apice tra la mattinata e il pomeriggio/sera quando tra Sardegna e settore Tirreno centro/merdionale ci saranno violente burrasche di forte intensità con raffiche nelle zone esposte che potranno anche superare i 120-130 km/h e con mareggiate nei tratti esposti di fortissima intensità e ondate che in media potrebbero essere di 5-6 mt con picchi di 7-8 mt.
Anche la giornata successiva, domenica 18, vedrà fenomeni anche copiosi e insistenti nei settori indicati del giorno precedente con ventilazione ancora molto sostenuta da maestrale e con ulteriori forti rovesci a carattere persistente nelle zone di Calabria e Sicilia e su tutto il Sud specie versante adriatico centro/merdionale.
Viste le condizioni sia meteoriche e meteomarine proibitive si consiglia di prendere le giuste precuazioni con gli enti predisposti al controllo del territorio dove il rischio di problemi di dissesti idreogeologici è alto, nelle aree sensibili grazie alle forti piogge che potrebbero arrecare delle piene nei bacini idrici.
Quello che succederà poi la prossima settimana è ancora incerto, anche se gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo (e su questo sono concordi sia Gfs che Ecmwf), potremmo avere una sorta di “Taranto Low” con la formazione di un minimo di bassa pressione nel mar Jonio tra domenica sera e lunedì 19, con nuovi fenomeni di maltempo anche intensi e nevicate fin a bassa quota tra lunedì e martedì.
Ancor più incerta l’evoluzione successiva, per i giorni centrali della prossima settimana, quando nuove ciclogenesi Mediterranee provocate dai contrasti termici tra i continui impulsi freddi provenienti da nord e l’aria più mite presente al suolo potrebbero alimentare ulteriori fenomeni di maltempo e instabilità, ma ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti perchè è ancora troppo presto per potersi sbilanciare su una prospettiva così lontana nel tempo.
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