Previsioni Meteo: che fine ha fatto l’inverno? Arriverà in ritardo, ecco perchè

L’inverno è latitante sullo scenario meteo/climatico di tutt’Italia e di gran parte d’Europa, anche se in queste ore le temperature si sono abbassate in molte zone del continente, a nord delle Alpi. Ma la stagione fredda stenta ancora ad avanzare in modo deciso, e sarà così per tutta questa settimana e anche per la prossima. Le ipotesi di sfuriate fredde verso l’Italia che anche qui su MeteoWeb avevamo paventato nei giorni scorsi sono completamente smentite dagli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo, e le prospettive per i prossimi giorni sono ancora autunnali, con temperature più o meno in linea con le medie del periodo e spesso superiori alle stesse e piogge sparse in molte zone del Paese, anche se solo localmente intense, nelle Regioni Tirreniche.

L’inverno sembra totalmente in stand-by, anche se solitamente il termine “stand-by” significa “in attesa di ri-accendersi“, di “ri-prendersi“, di “ri-cominciare” e quest’inverno non si è ancora mai acceso, non è mai iniziato. Dopotutto siamo ancora solo a inizio dicembre, e non tutti i dicembre possono essere straordinari in termini di freddo e neve come quello di dieci anni fa, il 2001, di cui abbiamo parlato oggi nel nostro ‘Meteo-Amarcord’. Anche se l’inverno meteorologico è già iniziato il 1° dicembre, giovedì scorso, l’inverno astronomico inizierà quest’anno solo il 22 dicembre quando si verificherà il solstizio, alle 05:30 del mattino. Il trimestre invernale, da che mondo è mondo, sull’Italia è in prevalenza quello che va dal 1° gennaio al 31 marzo, infatti in molte aree del nostro Paese le medie termiche di marzo sono più basse rispetto a quelle di dicembre. Ovviamente anche a dicembre possono capitare ondate di freddo, neve e gelo ma solitamente sono “premature” rispetto al via della stagione, soprattutto se vanno oltre l’Appennino Tosco/Emiliano.

La vera anomalia di questo periodo è la quasi totale assenza di neve sull’arco Alpino, che solitamente beneficia di grandi perturbazioni Atlantiche proprio tra novembre e dicembre, quando cade molta neve sui rilievi Alpini che quest’anno hanno avuto nevicate da record a metà settembre e a metà ottobre, ma poi solo caldo e bel tempo a oltranza nelle ultime settimane. In queste ore, però, la neve sta cadendo copiosa sui versanti esteri delle Alpi, quelli esposti alle umide correnti Atlantiche, quindi a nord. Tra Svizzera e Austria sta nevicando molto, e le precipitazioni nevose si intensificheranno ulteriormente nei prossimi giorni. Gli ultimi inverni erano stati molto più prolifici di neve per il versante Italiano dell’arco ALpino, ma avari con le dorsali settentrionali. Quest’anno sembra andare esattamente al contrario, sono i cicli della natura che non si ripete mai allo stesso modo ma è in continua evoluzione. Stesso discorso vale per gli Appennini, dove non c’è neve ma non è certo la prima volta. Specie al sud non è raro di avere stagioni senza neve anche fino a metà gennaio, figuriamoci a inizio dicembre.

Le attuali condizioni meteorologiche sul nostro Paese sono tipicamente autunnali; abbiamo molte nubi sparse e dopo la tempesta di vento delle scorse ore in molte aree d’Italia, con forti mareggiate nel Tirreno, adesso il maltempo si è spostato al sud dove stanno anche diminuendo le temperature. Domani, mercoledì 7 dicembre, continuerà a piovere – specie in mattinata – nel basso Tirreno e nel basso Adriatico, sulla Puglia e nelle zone esposte a nord/ovest di Calabria e Sicilia, con precipitazioni itnense specie tra Vibonese, Reggino e Messinese dove potranno cadere fino a 100mm di pioggia che, grazie alle temperature in calo, si trasformerà in neve sui rilievi oltre i 1.800 metri di quota, tra Nebrodi e Aspromonte. Nel resto d’Italia ci saranno nubi sparse ma senza precipitazioni, mentre sull’arco Alpino nevicherà oltre i 1.000 metri specie in Svizzera e sui versanti più vicini ai confini del territorio Italiano. Poi nel giorno dell’Immacolata Concezione, giovedì 8 dicembre, avremo solo residue precipitazioni nel basso Tirreno, tra Vibonese, Reggino e Messinese, dove questo tipo di situazioni (con correnti di maestrale) addensano precipitazioni che localmente potranno rilevarsi anche intense per lo ‘stau’ Appenninico. Non sono da escludere fenomeni vorticosi simili a quello verificatosi oggi sulle acque di Scalea, nel Cosentino Tirrenico.

Nei prossimi giorni la situazione non cambierà assolutamente: ancora autunno, ancora altelene termiche, ancora venti occidentali con piogge specie nelle Regioni Tirreniche ma poca neve relegata alle alte quote delle vette più settentrionali delle Alpi. Ma allora che fine ha fatto l’inverno? Il fatto che ancora non ne voglia ancora sapere di proiettarsi fin sul Mediterraneo non ci sorprende affatto, infatti chi segue MeteoWeb da mesi legge in tutti i nostri articoli di previsioni stagionali che – seppur con tutte le cautele del caso – a nostro avviso quest’anno la stagione invernale sarebbe arrivata in netto ritardo rispetto ai suoi consueti tempi.

E perchè? E’ chiaro: l’estate è iniziata molto tardi ed è finita con un paio di mesi di ritardo; l’autunno è iniziato tardissimo e di conseguenza sta ancora evolvendo in attesa che arrivi l’inverno, non prima del mese di gennaio 2012.
Come dimenticare, infatti, i mesi di giugno e luglio che sono stati una sorta di prolungamento della scorsa primavera, senza caldo e con tanto maltempo al centro/nord Italia? La vera estate è iniziata a metà agosto, ed è durata fino a metà ottobre con due mesi molto caldi e siccitosi per un periodo solitamente autunnale, ma assolutamente normali se li paragoniamo alle medie climatiche del trimestre estivo (giugno, luglio e agosto).
L’autunno ha fatto sul serio solo da metà ottobre in poi, con il nubifragio di Roma (20 ottobre), poi l’alluvione delle Cinque Terre (25 ottobre), il disastro di Genova (4 novembre), quello del Messinese (22 novembre) intervallati da tanti altri fenomeni estremi sparsi in giro per l’Italia.
In questi ultimi giorni è tornata la pioggia in Toscana, dove si allontana lo spettro della siccità di cui abbiamo parlato molto nei giorni scorsi, anche perchè nei prossimi giorni pioverà ancora. Siamo di fatto in autunno e questa stagione si prolungherà a nostro avviso per altre settimane; l’inverno che verrà inizierà in ritardo, e non è possibile al momento poter delineare alcun tipo di previsione su ulteriori dettagli e cioè su come sarà, su quando inizierà di preciso, su quanto durerà.
Ma la svolta stagionale è ancora lontana, e non è da escludere che anche tutto il mese di dicembre scorra via così, su ritmi autunnali, in attesa di quel netto cambiamento generale che ci porti nella stagione più fredda e nevosa dell’anno.