L’inverno è sempre più vicino e dopo una settimana variabile e perturbata con continue oscillazioni dovute al passaggio di profondissime perturbazioni nord Atlantiche sull’Europa centro/settentrionale, nel weekend si scateneranno maltempo e primo freddo stagionale sulla nostra Penisola.
L’irruzione della svolta, che aprirà la stagione invernale per il Mediterraneo centrale, inizierà nella serata di venerdì 16 quando le prime masse d’aria fredda si addenseranno sui versanti esteri delle Alpi, minacciose e pronte a valicarle.
Quella di venerdì sull’Italia sarà una ventosissima giornata autunnale, con molte nubi in tutto il Paese e temperature abbastanza elevate (con picchi fino a +20°C al sud), ma delle piogge specie nelle Regioni Tirreniche e al nord/est e con forti venti sud/occidentali, fino a 120km/h nel mar Ligure e fino a 90km/h nel Tirreno, dove le acque del Mediterraneo andranno in burrasca con mareggiate lungo le coste esposte.
In serata da nord arriverà l’aria fredda e le temperature precipiteranno rapidamente. Sulle Alpi scenderà il gelo, e nella notte tra venerdì e sabato inizierà a nevicare fin nei fondovalle, a quote pianeggianti.

Intanto in serata si intensificherà il maltempo tra Liguria di levante, Toscana, Lazio e Campania con forti piogge e temporali violenti.
La quota neve inizialmente sarà alta, tra 1.500 e 1.700 metri, ma si abbasserà nel corso della notte arrivando ai 1.200/1.300 metri. Proprio nella notte avremo violenti temporali tra Lazio e Campania con possibili nubifragi sia su Roma che su Napoli.
Nelle zone più colpite potranno cadere fino a oltre 200mm di pioggia.
Si tratterà di fenomeni molto intensi alimentati dai contrasti termici tra l’aria fredda proveniente da nord e quella mite prefrontale che nella giornata di venerdì era arrivata sull’Italia da sud/ovest, dopo una settimana termicamente davvero bizzarra.
Sabato sarà il primo vero giorno d’inverno in tutt’Italia.
Sabato il maltempo si sposterà al sud, dove crolleranno le temperature
I venti resteranno furiosi, ma ruoteranno da nord/ovest e un violento maestrale spazzerà tutta la penisola con raffiche fino a oltre 100km/h e mari in burrasca.
Il maltempo si sarà portato al sud, con violenti temporali e nubifragi nel basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, nelle prime ore del mattino.
Anche qui la quota neve sarà inizialmente alta, superiore ai 2.000 metri di quota, ma in rapido calo fino a 1.300/1.400 metri già in tarda mattinata e fino a 1.000/1.200 metri in serata, quando resteranno fenomeni d’instabilità anche se non violenti come quelli del primo mattino.
Sarà una giornata instabile anche in molte altre zone d’Italia, con le prime nevicate fin a quote collinari sull’Appennino centrale, a partire dai 700/800 metri di quota.
In serata nevicherà dai 900/1.000 metri anche su Calabria e Sicilia.
Nell’arco di 18 ore lo zero termico crollerà di oltre mille metri…
Domenica un nuovo nucleo instabile si preparerà a invadere l’Italia da nord, ma intanto sarà una giornata con qualche nube e ampi sprazzi di sereno lungo lo stivale, anche se con freddo davvero pungente.
Il maltempo persisterà al sud con ancora piogge nel basso Tirreno e nevicate a bassa quota tra Calabria e Sicilia.
La nuova tempesta invernale prevista per lunedì 19
Poi, lunedì 19, l’arrivo di una nuova “tempesta-invernale” scatenerà venti furiosi e piogge torrenziali su gran parte d’Italia, specie al centro/sud, dove gli Appennini rischiano di essere sommersi di neve.
Ma di questo, e dell’interessantissima evoluzione successiva (freddo e neve a oltranza per tutta la prossima settimana!), parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti.
Adesso possiamo concentrarci sulle previsioni per venerdì/sabato/domenica, quando il primo freddo stagionale invaderà il nostro Paese con un’irruzione che promette scintille soprattutto in termini di fenomeni estremi (prevediamo forti grandinate, piogge torrenziali e fenomeni vorticosi a causa dei contrasti termici davvero molto accesi) e di venti impetuosi e mari agitati.
Continuate a seguirci!