Previsioni Meteo: tutti i dettagli sulla prima ondata di freddo dell’inverno. Il clou la prossima settimana, ma già nel weekend…

La situazione odierna: gradiente barico davvero notevole determina una furiosa tempesta di vento su gran parte d'Europa

La prima irruzione fredda della stagione invernale è ormai imminente: tra stasera e domani le temperature crolleranno in tutto il Paese in modo netto, e il calo termico sarà accompagnato da forti venti nord/occidentali e instabilità diffusa, con precipitazioni sparse che risulteranno temporalesche nelle Regioni centro/meridionali. Intanto già oggi, venerdì 16 dicembre, specie nelle ore pomeridiane e serali avremo a che fare con una situazione meteorologica a tratti estrema per i fortissimi venti prefrontali di libeccio determinati dall’avvicinamento della tempesta Groenlandese dall’Atlantico verso il Mediterraneo, che provocheranno furiose mareggiate lungo le coste esposte a sud/ovest e un fortissimo garbino sulle dorsali Appenniniche esposte a est, sottovento, dall’Emilia Romagna alla Puglia con raffiche fino a oltre 140km/h. Ma abbiamo già diffuso con tutti i suoi dettagli l’allerta per mari e venti, che saranno l’elemento più significativo delle prossime 48 ore nel nostro Paese. Ma non l’unico.
Infatti avremo anche abbondanti e intense precipitazioni, come hanno confermato le allerte della protezione civile e gli avvisi dell’aeronautica militare. Già da oggi pomeriggio si verificheranno le prime forti piogge tra Liguria di levante e alta Toscana, con possibili intensi temporali in rapido scivolamento verso sud, nella serata su Toscana, Lazio e Campania e poi nella notte verso il basso Tirreno, dove arriveranno domattina colpendo Calabria e Sicilia in modo particolarmente intenso. Sarà il fronte freddo che farà crollare le temperature in tutto il centro/sud, portando la neve sui rilievi fin dalla giornata di domani in molte aree Appenniniche.

Domenica l'aria fredda affonda in modo più deciso verso l'Italia

L’ondata di freddo, però, entrerà nel vivo nella giornata di domenica 18 dicembre, quando la rotazione dell’asse barico di influenza sul continente Euro/Mediterraneo favorirà l’ingresso di nuclei d’aria gelidi sul nostro Paese stavolta da nord/est, mentre tra stasera e domani avremo una prima irruzione ben differente, di aria artica-marittima proveniente dalla Groenlandia dopo aver percorso rapidamente tutto il nord Atlantico e la Francia per poi arrivare sull’Italia dalla Valle del Rodano.
Invece domenica con il rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre sull’oceano, in Italia si attiveranno correnti nord/orientali che faranno crollare ulteriormente le temperature specie nelle Regioni settentrionali, dove non è escluso qualche rovescio di neve fin in pianura Padana.
Nel pomeriggio/sera dovrebbe verificarsi, per ciclogenesi Mediterranea, la nascita di un vortice depressionario probabilmente nell’alto Tirreno, in rapido spostamento verso sud/est. Questo vortice depressionario determinerà poi la fase clou di quest’ondata di freddo e maltempo, che si verificherà nei primi giorni della prossima settimana, tra lunedì 19 e martedì 20 dicembre, quando il maltempo imperverserà localmente in modo intenso al centro/sud dove si verificheranno copiose nevicate sugli Appennini fin a bassa quota, mentre al nord le condizioni meteorologiche saranno più secche ma gelide, con temperature minime diversi gradi sotto lo zero fin in pianura.

Ancora freddo verso l'Italia nella giornata di mercoledì 21

E’ probabile che poi tra martedì 20 e mercoledì 21 possa verificarsi un nuovo impulso freddo da nord/est, ancora una volta verso l’Italia centro/meridionale ad alimentare l’instabilità e il freddo al suolo, mentre poi nella seconda metà della settimana prossima la situazione dovrebbe andare a migliorare in modo lento e graduale, con un ritorno del bel tempo proprio nel weekend di Natale in cui oltre al sole potrebbe esserci anche un rialzo termico che riporterebbe le temperature in linea con le medie del periodo, facendo cessare l’ondata di freddo e maltempo. Ma gli sviluppi a così lungo termine sono ancora, per forza di cose, molto incerti e l’evoluzione per questo Natale è ancora tutta da scrivere.
Al momento concentriamoci sulla situazione del breve termine: lo merita. E ormai è quasi tempo di nowcasting. Un nowcasting mai così importante per capire in diretta il tipo di evoluzione, rispetto a tutta una serie di promesse che promettono scintille.