”La protezione civile del FVG, piuttosto che un modello, e’ una buona pratica. Un laboratorio. E mi piacerebbe che le buone pratiche contaminassero il Paese”. Il concetto e’ stato espresso oggi a Trieste dal prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, in occasione della 14/esima Giornata del Volontariato promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e ospitata nella piazza che prende il nome dall’unita’ d’Italia. Nell’esprimere il proprio plauso per le capacita’ del nostro territorio di aver saputo dare al sistema di protezione civile – a partire dal terremoto del 1976 – ”un posto alto tra le priorita’, costruendo con sapienza e lungimiranza una organizzazione capace di intervenire e governare le avversita”’, Gabrielli, incontrando i giornalisti a margine della cerimonia, ha ricordato di aver proposto che le Regioni piu’ virtuose, che hanno fatto un piu’ significativo tratto di strada nella realizzazione di un moderno sistema di protezione civile, ”svolgano un’azione di supporto nei confronti di quelle realta’ che questo percorso per tantissimi motivi non lo hanno portato a compimento o in molti casi non lo hanno nemmeno correttamente intrapreso”. Secondo Gabrielli, che ha citato dati forniti dal ministero dell’Ambiente, ”per mettere in sicurezza l’Italia intera e prevenire calamita’ sempre piu’ frequenti ci vorrebbero 41 miliardi di euro. Tuttavia, per la difficolta’ di acquisizione delle risorse e per la lunghezza dei tempi di realizzazione, la prevenzione strutturale deve essere preceduta dalla prevenzione di Protezione civile, con squadre e piani comunali, con sistemi di allerta conosciuti dalle popolazioni”. E secondo il capo Dipartimento sotto questo profilo il Friuli Venezia Giulia ben poco ha ancora da fare, se non condividere la sua esperienza con altre realta’. Il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, ha parlato di una protezione civile che in Friuli Venezia Giulia e’ ”piccolo, grande miracolo che continua a crescere in termini di organizzazione, dotazioni tecnologiche, capacita’ logistiche di tecnici e volontari, per i quali l’aspetto piu’ importante e’ rappresentato dal cuore grande”. Capacita’, efficienza e cuore dimostrati anche nella recente emergenza in Liguria, oltre che nella straordinaria operazione di pulizia dei bastioni di Palmanova. Per il presiedente della Regione, Renzo Tondo, che ha ricordato la crisi economica che sta attraversando il Paese, ”dallo spirito di solidarieta’ e dalla volonta’ che muove le donne e gli uomini della protezione civile giunge un messaggio di grande fiducia di una comunita’ che sa reagire, di convinzione che dalle difficolta’ si possa uscire, e che quando finira’ questa regione potra’ essere un passo avanti alle altre”.