Imparare a camminare da solo, proprio come fanno i bambini, e sviluppare il senso del tatto: è questa la prossima sfida per iCub, il ‘robot-bambino’ sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, che è stato fra i protagonisti di Robotville, il festival che celebra i più avanzati progetti europei nel campo della robotica, organizzato presso il Museo delle Scienze di Londra dagli Istituti di Cultura Nazionali dell’Unione Europea (Eunic), in collaborazione con il Programma per lo studio dei sistemi cognitivi e della robotica finanziato dalla Commissione Europea.
Nato con l’obiettivo di studiare l’apprendimento e l’intelligenza umana per capire come costruire macchine intelligenti, il robot bambino e’ una ”piattaforma di ricerca nuova”, ha spiegato il responsabile del progetto, Giorgio Metta.
Fra le caratteristiche che rendono particolare iCub, vi sono le articolazioni delle mani. ”Abbiamo lavorato molto sull’aspetto fisico di questo robot, con particolare attenzione, per esempio alle articolazioni della mano, perche’ – ha proseguito Metta – vorremmo studiare come il robot interagisce con l’ambiente”.
