Scosse di terremoto a Cosenza: non ce n’erano così forti dal dicembre 2007, ma la Valle del Crati è ad alto rischio

Cosenza, come tutta la Valle del Crati, è una delle zone ad altissimo rischio sisimco, classificate tra le più rischiose in Italia. La storia di queste località, infatti, è costellata da drammatici eventi sismici anche violenti, come quello del 1184 che distrusse completamente il capoluogo Silano. Da molto tempo in quest’area non si verificano terremoti medio/forti, ma negli ultimi decenni è stato molto raro anche avere scosse di magnitudo superiore al terzo grado della scala richter, come quelle che si stanno verificando negli ultimi giorni: 3,4 richter stanotte e 3,1 richter nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso. Le ultime scosse simili in questa zona si erano verificate nel dicembre 2007, esattamente quattro anni fa. Il 20 dicembre 2007 alle 04:25 della notte, infatti, una scossa di magnitudo 3,6 richter a 10,7km colpiva lo stesso identico epicentro delle due scosse di questi giorni, tra Rende e Montalto Uffugo. Nella Valle del Crati e su Cosenza, quella è stata l’unica scossa di terremoto superiore al terzo grado della scala richter degli ultimi 6 anni, prima ovviamente delle due di stanotte e mercoledì scorso.
Nel Cosentino si sono verificate anche altre scosse di tale entità, ma non nella stessa area epicentrale bensì un pò più lontano. Ci riferiamo al 26 dicembre 2006 quando una scossa di magnitudo 3,3 richter a 4,4km di profondità colpì l’area di Domanico, sulla Catena Costiera meridionale; o al 17 dicembre 2007 quando una scossa di magnitudo 3,0 richter a 23,9km di profondità interessò l’area Silana tra Celico e Rose; o – infine – la più forte in assoluto degli ultimi anni su tutta la provincia, quella del 23 marzo 2009 di magnitudo 3,9 richter a 57,6km di profondità sulla costa Tirrenica, tra Fiumefreddo Bruzio, Santa Serra, San Biase e Longobardi, a metà strada tra Paola e Amantea.