La Cina ha compiuto oggi un nuovo passo verso il superamento della sua dipendenza dagli Usa per i servizi di navigazione basati sui satelliti, dando il via alla sperimentazione di un suo sistema di Gps chiamato ”Beidou” (Orsa maggiore). Ren Chengqi, un portavoce dell’ impresa che ha prodotto il nuovo sistema, ha spiegato che l’Orsa Maggiore assicurera’ la copertura della Cina e i Paesi vicini entro la fine del 2012, e che entro il 2020 potra’ essere usato in tutto il mondo. La Cina ha gia’ lanciato dieci satelliti per sostenere il sistema e ne lancera’ altri sei l’anno prossimo, ha aggiunto il portavoce. Secondo la stampa cinese il nuovo sistema di posizionamento geostazionario comprendera’ a pieno regime 35 satelliti che permetteranno diverse applicazioni, ad esempio nel settore della pesca, nelle previsioni meteorologiche e nelle telecomunicazioni. La Cina ha lanciato all’ inizio del secolo un ambizioso programma di ricerca spaziale, che prevede tra l’ altro missioni di astronauti sulla Luna. Pechino afferma di essere contraria alla ”militarizzazione” dello spazio, ma gli esperti esteri hanno interpretato la neutralizzazione con un missile di un satellite obsoleto, condotta con successo nel 2007, come un salto di qualita’ nelle capacita’ dei militari cinesi nello spazio.
