Abbiamo già parlato, stanotte, delle tante scosse sismiche che stanno interessando in queste ore il territorio Italiano. Dalla Sicilia al Friuli, dalla Toscana alla Calabria Jonica ieri sera tra le 20:25 e le 00:45 si erano verificate ben 9 scosse di terremoto, un’attività che si è poi ulteriormente intensificata nella notte con ben 21 scosse fino al momento.
Riepiloghiamole tutte:
- ore 01:17 – magnitudo 1,7 richter – profondità 7,5km – epicentro sul Pollino
- ore 01:20 – magnitudo 1,2 richter – profondità 10,6km – epicentro al confine tra Umbria e Marche
- ore 01:31 – magnitudo 1,2 richter – profondità 8,5km – epicentro nel Reatino
- ore 01:38 – magnitudo 1,3 richter – profondità 10,9km – epicentro nel Reatino
- ore 02:12 – magnitudo 1,0 richter – profondità 9,9km – epicentro nel Reatino
- ore 03:03 – magnitudo 1,4 richter – profondità 15,3km – epicentro sul Pollino
- ore 04:47 – magnitudo 1,3 richter – profondità 1,9km – epicentro nell’Aquilano
- ore 04:00 – magnitudo 1,1 richter – profondità 10,0km – epicentro in Umbria
- ore 04:42 – magnitudo 1,2 richter – profondità 21,4km – epicentro nelle Marche
- ore 04:58 – magnitudo 1,3 richter – profondità 7,7km – epicentro sul Pollino
- ore 05:32 – magnitudo 2,9 richter – profondità 41,6km – epicentro al confine tra Piemonte e Lombardia, tra Alessandrino e Pavese
- ore 06:02 – magnitudo 1,2 richter – profondità 10,3km – epicentro sul Pollino
- ore 07:06 – magnitudo 1,4 richter – profondità 11,1km – epicentro nell’Aquilano
- ore 07:18 – magnitudo 1,1 richter – profondità 8,8km – epicentro sul Pollino
- ore 08:17 – magnitudo 1,4 richter – profondità 9,0km – epicentro sul Pollino
- ore 08:44 – magnitudo 1,7 richter – profondità 14,3km – epicentro in Aspromonte, nel Reggino
- ore 08:59 – magnitudo 1,0 richter – profondità 8,3km – epicentro sul Pollino
- ore 09:20 – magnitudo 1,7 richter – profondità 8,7km – epicentro nell’Aquilano
- ore 09:26 – magnitudo 1,7 richter – profondità 10,0km – epicentro nel Siracusano
- ore 10:14 – magnitudo 1,7 richter – profondità 8,2km – epicentro sul Pollino
- ore 10:27 – magnitudo 1,2 richter – profondità 9,9km – epicentro al confine tra Umbria e Marche
Fortunatamente non sono stati segnalati danni, anche se in molti si chiedono se tutte queste scosse siano “normali”.
L’Italia è un territorio molto sisimco, in quanto si trova sulla linea di contatto tra la zolla africana e quella eurasiatica che taglia la Sicilia, risale la penisola lungo gli Appennini, volge a est in Veneto e in Friuli per poi passare sui Balcani. Dal posizionamento geografico di questa frattura si capisce perché in Italia, di fatto, solo la Sardegna sia immune dai terremoti. A provocare i sismi sono i movimenti reciproci delle due placche, gli stessi che hanno generato la penisola. Sismologi e geologi ritengono che per quasi tutta la frattura che attraversa il territorio italiano la placca africana si infili sotto quella europea. E l’attenzione è bene che rimanga sempre alta.
