Un Natale all’insegna delle piogge al sud e di qualche nevicata sull’Appennino. Bel tempo ma freddo al centro-nord

L'abbondante nevicata a Cesarò, sui Nebrodi

Nel corso della settimana appena trascorsa l’Italia e tutta l’area del bacino centrale del mar Mediterraneo sono state investite dal primo vero “fendente artico” di stagione che ha provocato un brusco abbassamento delle temperature, portando le prime nevicate a bassa quota lungo buona parte dell’Appennino centro-meridionale e sui monti delle isole maggiori. L’irruzione di aria decisamente fredda, dalle latitudini sub-polari, sopra l’ancora mite mar Mediterraneo, ha provocato forti contrasti termici che hanno generato parecchia instabilità sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia, favorendo l’innesco di importanti ciclogenesi secondarie a ridosso dei mari italiani. L’ultima di queste, nella giornata di mercoledi 21 Dicembre, dal basso Tirreno si è rapidamente allontanata sullo Ionio, approfondendosi ulteriormente, fino a 998 hpa, e favorendo al contempo un richiamo di masse d’aria molto fredde che dalla regione “carpatico-danubiana” e dai Balcani si sono mosse verso il medio-basso Adriatico, il basso Tirreno e lo Ionio, attraverso forti e freddi venti di Tramontana che dalle coste dalmate hanno spirato con picchi di 90-100 km/h in prossimità del Salento e del Canale d‘Otranto. L’impulso freddo da Nord ha colpito in pieno le regioni del medio-basso Adriatico, la Calabria e soprattutto la Sicilia settentrionale, favorendo l’insorgenza di continui annuvolamenti cumuliformi, a causa dei forti contrasti termici con il mare mite, che hanno scaricato abbondanti nevicate, specie tra Nebrodi e Madonie, dove in alcuni punti, in quota, i depositi di neve fresca si aggirerebbero sugli 80 cm o 1 metro (accumulo eolico). Ma belle nevicate, fino a quote collinari, non hanno risparmiato neppure l’entroterra molisano, il chietino, la zona garganica e il nord della Basilicata, dove la “dama bianca” ha imbiancato boschi, campagne e paesini. Se il sud e la Sicilia sono sprofondanti in pieno inverno, ricevendo le prime ammantate di neve, sul nord e andata un po’ diversamente. Le regioni settentrionali, sovente penalizzate da queste configurazioni, hanno goduto di un tempo decisamente migliore grazie all’azione delle fredde correnti settentrionali che hanno innescato dei venti favonici di caduta su tutto il nord, mentre lungo i versanti esteri alpini, tra Svizzera, Austria e Baviera, lo “stau” esercitato dall’imponente comprensorio montuoso alpino ai venti da Nord, ha dato vita a persistenti annuvolamenti, di natura orografica, che hanno generato fitte nevicate per diversi giorni, con accumuli davvero consistenti in molte aree montuose tra Svizzera e Austria, dove il manto nevoso supera abbondantemente il metro di spessore. La maggior stabilità e i cieli prevalentemente sereni hanno anche agevolato la formazione di intense inversioni termiche su buona parte della pianura Padana, con valori minimi che durante la notte e al primo mattino scivolano anche al di sotto dei -4° -6°.

Abbondanti nevicate da "stau" sulle Alpi Svizzere

Dando una occhiata al quadro barico atteso sullo scacchiere europeo durante queste festività natalizie notiamo subito una grande attività del vortice polare che ha deciso di posizionare il suo elemento principale proprio tra il mare di Groenlandia e le isole Svalbard, con un profondissimo vortice depressionario artico pronto a scivolare sotto i 950 hpa, influenzando direttamente l’andamento meteo/climatico su gran parte del vecchio continente. Con questo particolare assetto il vortice polare, interagendo con le pulsazioni dinamiche dell’alta pressione delle Azzorre, ben spanciata sul vicino Atlantico davanti la Spagna e la Francia, continuerà a governare il trend meteo/climatico su tutta l’Europa, convogliando vari impulsi instabili ed estesi sistemi frontali, con profondi cicloni extratropicali, dal nord Atlantico verso l’Islanda, il Regno Unito e la Scandinavia. Difatti, sia la Vigilia che il giorno di Natale, saranno condizionati da condizioni climatiche avverse su quasi tutto il nord Europa, con frequenti piogge, rovesci, nevicate fino a bassissima quota e soprattutto venti molto forti dai quadranti occidentali che durante il giorno di Natale potranno assumere carattere di autentica tempesta tra Scozia, mar Del Nord, sud Norvegia, Danimarca e Svezia meridionale, con raffiche ad oltre 120-130 km/h. Importanti novità sono in vista anche per l’Italia e il Mediterraneo centrale. Difatti, la spallata dell’anticlone delle Azzorre preventivata precedentemente da diversi modelli matematici proprio durante il periodo natalizio, non si realizzerà, a causa di un maggiore sbilanciamento dell’alta pressione oceanica verso l’Atlantico. Ciò consentirà l’afflusso di nuovi impulsi di aria fredda e moderatamente instabile da Nord anche nei prossimi giorni, con il conseguente affondo di ondulazione cicloniche ben pronunciate, di matrice artica, fino all’area del Mediterraneo. L’Italia si troverà in balia di correnti fredde dai quadranti settentrionali che aspireranno una parte della “lacuna di aria fredda” che si è appena depositata sulle aree continentali, tra Europa orientale e Balcani. Già entro la mattinata di domani, il veloce transito di un esteso fronte freddo, attualmente attestato sul Regno Unito, lungo la regione alpina, causerà un nuovo peggioramento, con l‘insorgenza di una nuova ciclogenesi mediterranea che condizionerà in negativo il giorno di Natale in molte aree del sud e lungo l‘Adriatico. Come detto, durante la mattinata di domani, il fronte freddo dal nord Atlantico attraverserà velocemente la Francia e l’arco alpino, causando delle nevicate, anche fitte sul versante estero francese e svizzero. Al seguito del fronte freddo affluirà aria piuttosto fredda, di origini artico-marittime, che dall’Atlantico settentrionale penetrerà sulla Francia con moderati venti da N-NO che si intrufoleranno all’interno della Valle del Rodano per sfociare sul Mediterraneo tramite furiosi venti di “Mistral”, molto impetuosi sul golfo del Leone e mar a nord delle Baleari, con raffiche fino a 90-100 km/h dalla mattinata di domani. Durante la mattinata le forti burrasche da NO si estenderanno rapidamente al mar di Sardegna, Bocche di Bonifacio e Canale di Sardegna, raggiungendo il Tirreno centrale con una ventilazione più occidentale. I forti venti da nord-ovest, in uscita a ventaglio dalla Valle del Rodano, urtano i monti della Corsica nord-occidentale e piegano verso nord-est aggirando la costa ligure come venti più di Libeccio e Ostro fino alla città di Genova e da N-NE lungo la Riviera di Ponente. Si viene cosi a costruire una circolazione ciclonica nei bassi strati che favorisce la formazione di un minimo barico orografico secondario attorno il golfo di Genova (venti di rimbalzo). La nascita del minimo barico secondario viene favorita se dal Rodano esce aria molto fredda, di origini sub-polari, che contrasta con le masse d’aria più miti e umide preesistenti sul “mare Nostrum”.

Il giorno di Natale saranno possibili delle nevicate sparse lungo l'Appennino

Nella giornata di domani tale processo darà vita ad un minimo depressionario secondario proprio sul golfo di Genova che nel corso del pomeriggio e della serata successiva tenderà ad evolversi verso sud-est, spostandosi lungo il medio Tirreno e approfondendosi ulteriormente, causando un peggioramento del tempo e l’aumento della nuvolosità tra le coste del levante ligure, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania e sul resto delle regioni centrali. Tra il pomeriggio e la serata delle piogge sparse e dei rovesci colpiranno la Toscana, l’Umbria e il Lazio, espandendosi alle Marche, all’Abruzzo e alla Campania. Sull’Appennino Tosco/Emiliano e sui rilievi delle Marche, Umbria e Abruzzo dal pomeriggio e dalla serata successiva si dovrebbero registrare delle nevicate al di sopra dei 900-1000 metri, con fiocchi sopra i 1100 tra Umbria e Lazio. Durante la serata e la nottata successiva qualche pioggia sparsa interesserà pure la Sardegna, in particolare le coste orientali. Un passaggio di nubi più compatte sarà possibile pure fra Veneto e Friuli, dove non si esclude qualche temporanea debole pioggia tra tarda mattinata e primo pomeriggio. Durante la mattinata di Natale, il maltempo si sposterà al sud, coinvolgendo un po’ tutte le regioni del sud, con delle piogge in estensione al Molise, alla Puglia e alla Basilicata, mentre dei rovesci già dalla mattinata colpiranno la bassa Campania, la Calabria e le coste settentrionali della Sicilia, con quota neve in risalita, ben oltre i 1000 metri su gran parte dell’Appennino Meridionale, mentre sui monti di Abruzzo e Molise saranno probabili delle fioccate sparse fin dagli 700-800 metri di quota, in ulteriore calo dal pomeriggio successivo quando qualche sporadico fiocco si potrà vedere nell‘entroterra molisano e sull‘est della Basilicata sotto i 600 metri. Sulle regioni settentrionali e sul medio-alto Tirreno si prevede un ampio miglioramento, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi e aria limpida grazie all’attivazione dei venti di “Foehn”. Ampie schiarite, con vaste zone di sereno o cielo poco nuvoloso, raggiungeranno pure la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Cieli da poco nuvoloso a parzialmente nuvolosi pure in Sardegna, con qualche nube in più sulle coste orientali dell’isola e sui rilievi dell‘entroterra. Nel corso della mattinata l’area ciclonica isolata sul basso Tirreno tenderà a spostarsi verso il basso Ionio passando temporaneamente sopra la Sicilia. Ciò comporterà un brusco peggioramento del tempo fra Calabria e Sicilia, con piogge e rovesci sparsi che sulla Calabria ionica e sulla Sicilia potranno assumere, localmente, carattere temporalesco, con fenomeni anche di moderata intensità. Qualche pioggia sparsa sarà possibile pure sulla Puglia, sul Molise e sull’est della Basilicata, ma anche qui la tendenza è verso un certo miglioramento, seppur con cieli ancora nuvolosi o molto nuvolosi. Le piogge e i rovesci penalizzeranno la giornata di Natale su Calabria e Sicilia fino alla serata successiva, allorquando si attende un graduale miglioramento, con le ultime precipitazioni in esaurimento sul catanzarese, reggino e messinese ionico, catanese, ragusano e siracusano. La quota neve sull’isola è destinata ad aumentare sopra i 1100-1200 metri, con nuovi depositi tra Madonie, Nebrodi e sull’Etna, dove potrà nevicare anche in maniera abbondante. Sulle regioni centro-settentrionali il tempo si presenterà bello e soleggiato grazie all’espansione di un cuneo dell’alta pressione delle Azzorre, con massimi di oltre 1040 hpa verso la MittelEuropa.

Il fronte freddo mentre attraversa l'Olanda, il Belgio e la Francia

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per la Vigilia e il giorno di Natale.

PREVISIONI

SABATO 24 DICEMBRE 2011

Al mattino sulle regioni settentrionali vedremo dei passaggi nuvolosi che causeranno delle nevicate sui versanti esteri delle Alpi, con qualche fioccata in sconfinamento sulla Valle d’Aosta, soprattutto sulla parte alta della regione. Possibili fiocchi su Aosta. Nubi un po’ più compatte nel corso della mattinata transiteranno sul nord-est, tra Emilia/Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, dove non si esclude qualche temporanea debole pioggia in pianura e delle fioccate sull‘Alto Adige, lungo il confine. Dalla tarda mattinata sul Piemonte e sull’Alta Lombardia subentreranno delle ampie schiarite dai fondovalle alpini per l’attivazione di sostenuti venti di “Foehn” che si propagheranno alla pianura Padana, realizzando ampi rasserenamenti e pulendo l’aria, tanto da renderla limpida. Delle nubi sparse in mattinata si addenseranno fra Liguria, basso Piemonte e Toscana, con qualche debole pioggia molto probabile fra spezzino e Versilia, in estensione al pisano, livornese e al resto delle coste toscane. Dalla tarda mattinata copertura nuvolosa in aumento pure sul Lazio, Umbria e sulla Sardegna, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi. Nubi in aumento anche fra Marche e Abruzzo. Sulle regioni meridionali in mattinata avremo ancora condizioni di tempo buono o discreto, con ampi spazi soleggiati. Solo sulla Campania si prevede un temporaneo aumento dei passaggi nuvolosi medio-alti.

Nel pomeriggio rapido miglioramento su tutto il nord-ovest grazie ai venti di “Foehn”. Durante il pomeriggio e la serata successiva le schiarite si estenderanno anche alla Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia e in seguito pure al Friuli. Nel pomeriggio la copertura nuvolosa andrà ulteriormente ad incrementarsi sulle coste tirreniche, specie fra Toscana, Lazio e Campania, che sul resto delle regioni centrali, con nuvole in aumento tra Marche, Abruzzo e Umbria, con l’avvento delle prime piogge sparse. Sull’Appennino centro-settentrionale, in particolare sul settore Tosco/Emiliano e sui monti di Marche e Abruzzo, saranno possibili nevicate sopra i 900-1000 metri. Neve a quote anche più alte è prevista tra Umbria e Lazio. Tra il tardo pomeriggio e la serata le piogge presenti tra Toscana e Umbria si propagheranno anche al Lazio, dove dalla serata saranno probabili pure dei rovesci o persino qualche temporale che nel corso della serata si sposterà sulle coste campane. Altri temporali entro la nottata si svilupperanno sul medio-basso Tirreno. Peggiora pure in Sardegna, dove transiteranno veloci annuvolamenti che si faranno molto più compatti sulle coste orientali dell’isola, con delle probabili piogge sul nuorese e sassarese, mentre delle nevicate si vedranno sul massiccio del Gennargentu sopra i 1200, con quota neve in calo dalla serata successiva. Dal pomeriggio un graduale aumento della nuvolosità medio-alta si sperimenterà anche sulla Sicilia e dalla serata pure sulla Calabria, con velature e nubi cirriformi che diverranno sempre più compatte. Maggiori zone di cielo sereno a poco nuvoloso resisteranno tra est Basilicata, sulla Puglia e sul Molise, ma anche qui la tendenza è verso un graduale aumento della nuvolosità dalla nottata di Natale. Durante la notte di Natale, il richiamo nord-orientale operato dal minimo barico sul medio-basso Tirreno, darà luogo a piogge più organizzate fra Marche e Abruzzo che assumeranno carattere nevoso sui monti dell’entroterra marchigiano e abruzzese fin dai 700 metri.

DOMENICA 25 DICEMBRE 2011

Il giorno di Natale sarà condizionato da tempo prevalentemente bello e soleggiato su gran parte delle regioni settentrionali, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi, grazie alle correnti favoniche in discesa dalle vallate alpine. Cieli sereni o poco nuvolosi anche in Liguria. Qualche nube resisterà sull’Emilia/Romagna, specie sulle aree appenniniche tosco/emiliane, e sulle coste marchigiane, pur senza alcun tipo di precipitazione degna di nota. Nel corso della mattinata il tempo migliorerà sensibilmente pure sulla Toscana, Umbria e Lazio, dove si apriranno ampi rasserenamenti, favoriti dall’irrompere dei freddi venti nord-orientali che scivoleranno dalle vallate appenniniche. Situazione opposta lungo le regioni adriatiche dove la fredda ventilazione da nord-est addosserà una fitta nuvolosità lungo le creste dell’Appennino Abruzzese e Molisano, con buona possibilità di vedere delle nevicate sparse, fin dai 600 metri, tra l’aquilano, il chietino e l’area attorno Campobasso. Sulle coste sono previste delle piogge sparse, tra Abruzzo, Molise e Puglia, in rapido esaurimento dalla tarda serata. In prima mattinata un po’ di instabilità si attarderà sulla Campania, con piogge e rovesci sul salernitano e napoletano, ma anche qui dalla tarda mattinata la situazione andrà gradualmente a migliorare, con delle schiarite. Migliora pure sulla Sardegna, con maggiori annuvolamenti in scorrimento lungo le coste orientali. Il grosso del maltempo invece si concentrerà all’estremo sud e sulla Sicilia, dove già dalla mattinata, con il passaggio del minimo barico sul basso Tirreno, nubi molto dense ed estese daranno la stura a piogge e rovesci che investiranno la Calabria e il nord della Sicilia, estendendosi sull’isola a macchia di leopardo. La neve cadrà sui rilievi calabresi e sui monti siciliani sopra i 1200-1300 metri, con accumuli importanti tra Sila, Etna, Madonie e Nebrodi. Qualche pioggia raggiungerà la Basilicata, soprattutto il settore orientale della regione, con nevicate al di sopra degli 800-900 metri.

Nel pomeriggio sulle regioni settentrionali avremo condizioni di prevalente stabilità, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso e aria limpida. Ampie schiarite pure tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Rapido miglioramento anche sulle regioni centrali, con ampi rasserenamenti su Toscana, Umbria, Lazio e dal tardo pomeriggio pure sulla Campania. Ampi rasserenamenti si faranno strada pure sulla Sardegna, con qualche nube sui rilievi interni. Un po’ di nuvole, addossate al versante orientale dell’Appennino, saranno presenti fra Marche, Abruzzo e Molise. Nuvole sparse anche tra Basilicata e Puglia, dove non è escluso il rischio di vedere qualche precipitazione isolata, che potrà assumere carattere nevoso sui monti della Basilicata orientale al di sopra dei 600-700 metri. Resiste l’instabilità sulle estreme regioni meridionali, con piogge e rovesci tra Calabria ionica e Sicilia orientale, in graduale attenuazione solo dalla serata. Sui monti della Calabria nevicherà sopra i 1000 metri, in Sicilia la quota neve si attesterà sopra i 1200-1300 tra Madonie, Nebrodi e Etna, in ulteriore calo dalla serata. Le precipitazioni lasceranno le coste calabresi e la Sicilia orientale solo dalla tarda serata/notte successiva.

TEMPERATURE

Sono previste in graduale e temporaneo rialzo, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. I valori termici da giorno di Natale tenderanno ad abbassarsi ad iniziare dalle coste adriatiche per l’irrompere di un nuovo nucleo freddo dalla regione “carpatico-danubiana” e dai Balcani. Farà molto freddo anche sulle regioni settentrionali, con gelate durante le ore notturne e al primo mattino.

VENTI

Domani forti burrasche di Maestrale sferzeranno il mar di Sardegna, le Bocche di Bonifacio e il Canale di Sardegna, con raffiche fino a 80-90 km/h davanti le coste sarde occidentali. Nel pomeriggio intensi venti di Tramontana si attiveranno tra mar Ligure, mar di Corsica e medio-alto Tirreno, con raffiche fino a 60-70 km/h sulla Riviera di Ponente e sulla costa genovese. Intense raffiche di “Foehn” investiranno le vallate alpine tra Piemonte e Lombarda. Tra la tarda serata e la nottata i forti venti da nord-ovest, a carattere burrascoso, si estenderanno al Canale di Sicilia, mentre sostenuti venti da nord-est si attiveranno tra golfo di Trieste e medio-alto Adriatico, con intense raffiche di Grecale sulle coste toscane e laziali. Il giorno di Natale, con l’allontanamento del vortice depressionario verso lo Ionio, i sostenuti venti da nord-est interesseranno buona parte della costa adriatica per estendersi al medio-basso Tirreno sotto forma di intense raffiche di Grecale che soffieranno con raffiche di oltre i 60-70 km/h tra grossetano, coste laziali e campane. Nel pomeriggio intensi venti di Grecale interesseranno pure il basso Tirreno, in particolare le coste palermitane, e lo Ionio, mentre una sostenuta Tramontana sarà attiva sul Canale di Sicilia.

Forti venti di Maestrale e mari in burrasca davanti la Sardegna

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, con moto ondoso in ulteriore aumento dalla serata lungo il mar Adriatico. I mari ad ovest della Sardegna e il Canale di Sardegna si presenteranno da molto mossi ad agitati, fino a molto agitato il mar di Sardegna, con ondate alte più di 4.0-5.0 metri. Dal pomeriggio/sera anche il Tirreno occidentale e il Canale di Sicilia diverranno molto mossi fino a localmente agitati a largo, con onde sui 2.0-3.0 metri. Il giorno di Natale quasi tutti i mari si presenteranno mossi o molto mossi a largo. Risulterà ancora agitato il mar di Sardegna, Canale di Sicilia e dal pomeriggio/sera pure lo Ionio a largo.

 TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Tra lunedi e martedi il cuneo anticiclonico disteso verso la MittelEuropa e le regioni centro-settentrionali si allargherà alle regioni del centro-sud, favorendo un miglioramento ancora più incisivo, con ampi rasserenamenti alternati a qualche nube sparsa. Un po’ di instabilità si potrebbe attardare solo sulla Sicilia orientale per delle umide ingerenze da E-NE che potrebbero dare luogo a qualche precipitazione sparsa sul catanese, siracusano, ragusano e nisseno. Altrove il tempo si presenterà migliore e sulle regioni del nord tornerà a fare molto freddo, con estese gelate, nebbie e galaverne in buona parte della pianura Padana. Tale trend meteo/climatico dovrebbe tenerci compagnia fino all’ultimo giorno dell’anno.