Vi proponiamo un viaggio fra le venti regioni d’Italia attraverso le immagini del satellite ambientale Envisat, acronimo di Environmental Satellite. un satellite sviluppato dall’Agenzia spaziale Europea per controllare l’ambiente terrestre nel suo complesso. È stato lanciato il 1º marzo 2002 ed è stato posizionato in un’orbita polare sincrona con il Sole ad un’altezza di 790 chilometri da terra. Orbita intorno alla Terra in 101 minuti e effettua un ciclo completo in 35 giorni. Per dimensioni è paragonabile ad un autobus. Le immagini si riferiscono a periodi differenti.

UMBRIA – Il satellite Envisat mostra in questa immagine l’Umbria, situata fra Toscana, Marche e Lazio, unica regione dell’Italia peninsulare senza sbocchi sul mare. Il territorio umbro è prevalentemente collinare, nella sua parte centrale e occidentale, e montuoso in quella orientale, occupata dall’Appennino umbro-marchigiano, con le massime quote in corrispondenza dei Monti Sibillini nel settore sudorientale. Fra monti e colline si sviluppano poi aree pianeggianti, per lo più nella parte centrale della regione. A nord, in prossimità del confine con la Toscana, spicca il lago Trasimeno, il quarto in Italia per superficie, caratterizzato dalla scarsa profondità e dal fatto di essere alimentato principalmente dalle precipitazioni. All’interno del lago si possono individuare anche le sue tre isole naturali: Polvese, la più grande, presso la sponda sudorientale, e Maggiore e Minore, di fronte alla sponda settentrionale. Alle propaggini sudoccidentali della regione, quasi al confine con il Lazio, è visibile anche il lago di Corbara, un bacino di origine artificiale, creato mediante la deviazione del corso del Tevere per lo sfruttamento idroelettrico. Insieme ai territori circostanti, il lago fa parte del Parco Fluviale del Tevere, area naturale protetta dell’Umbria. L’immagine originale è stata acquisita il 4 febbraio 2011 dal satellite Envisat con lo strumento ottico MERIS, ed è stata modificata, scurendo lo sfondo circostante, per evidenziare i confini della regione.
LOMBARDIA – Al centro di questa immagine vediamo la Lombardia, la regione più popolosa d’Italia, come appare dallo spazio all’occhio del satellite Envisat. La Lombardia, che nelle sue linee generali assomiglia ad un grande quadrilatero, si presenta divisa in tre paesaggi naturali: montagna, collina e pianura. In un viaggio attraverso la regione da nord a sud, s’incontrano per primi i rilievi delle Alpi Centrali, seguiti dalle Prealpi, che digradano verso dolci colline fino ad arrivare alla Pianura Padana. Nell’immagine, lungo la fascia prealpina, è possibile individuare diversi laghi. All’estremo confine est troviamo il lago di Garda, il più grande d’Italia, diviso con Veneto e Trentino. Proseguendo verso ovest, si distinguono il lago d’Iseo, a forma di S, e il lago di Como, caratterizzato da una forma a Y rovesciata, entrambi interamente lombardi. Vediamo poi il Lago di Lugano, condiviso con la Svizzera, ed infine al confine ovest, il Lago Maggiore, secondo per estensione tra i laghi italiani, diviso con Piemonte e Svizzera. Dal lago di Como, procedendo in linea d’aria verso sud, è riconoscibile, come una macchia marrone, l’area metropolitana di Milano, capoluogo della regione. L’antico nome di origine celtica, Mediolanum, significa “paese in mezzo alla pianura”. Milano, infatti, è posta nel settore centrale della Pianura Padana compreso fra i primi rilievi prealpini e il Po e fra i fiumi Ticino e Adda. L’immagine originale, acquisita il 18 aprile 2011 con lo strumento ottico MERIS a bordo di Envisat, è stata modificata, scurendo leggermente lo sfondo circostante, per evidenziare i confini della regione.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Il satellite Envisat inquadra in questa immagine il Friuli-Venezia Giulia, l’estremo lembo orientale dell’Italia continentale. Come terra di confine, il Friuli-Venezia Giulia è sempre stato storicamente un crocevia di popoli e commerci e proprio questa sua natura rende la regione uno straordinario mosaico di ambienti naturali e culture diverse. Al centro dell’immagine si riconosce il fiume principale della regione, il Tagliamento, che, nel suo percorso da nord a sud, segna il confine tra le province di Pordenone e di Udine e, nel tratto terminale, il confine con il Veneto. L’insolito colore marroncino in cui appare visto dallo spazio, è dovuto ad una caratteristica originale di alcuni fiumi friulani: quella di attraversare l’alta pianura con amplissimi alvei ghiaiosi, talvolta privi di acque superficiali, perché lo scorrimento avviene sotto le ghiaie. Per lo stesso motivo è facile individuare, a ovest del Tagliamento, i corsi d’acqua Cellina e Meduna, che nascono dal versante meridionale delle Prealpi e confluiscono nella pianura friulana presso Pordenone. Il capoluogo della regione, Trieste, è situato nella parte più interna dell’omonimo golfo e si estende ad anfiteatro lungo il litorale, quasi all’estremità della lingua di terra, che segna il confine con la Slovenia. L’immagine originale, acquisita l’1 febbraio 2011, è stata modificata, scurendo leggermente lo sfondo circostante, per mettere in evidenza i confini della regione.
VALLE D’AOSTA – Il satellite Envisat cattura, in questa immagine dell’11 dicembre, la Valle d’Aosta, la regione più piccola d’Italia, quasi interamente coperta di neve. Come si intuisce dal nome, asse centrale della regione è una lunga valle, entro cui scorre il fiume maggiore delle Alpi piemontesi: la Dora Baltea. Nell’immagine è facile seguirne il percorso da ovest a est attraverso tutta la regione. La Valle d’Aosta vanta sul suo territorio la presenza delle montagne più alte d’Europa: il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino a nord e il Gran Paradiso a sud, unica cima oltre i 4.000 m interamente in territorio italiano. La parte meridionale della regione é occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia, istituito nel 1922. Nei suoi oltre 70.000 ettari sono tutelati i maggiori rappresentanti della fauna alpina, primo fra tutti lo stambecco, signore e simbolo del parco. Nella valle della Dora Baltea, circondata dallo spettacolare anfiteatro di vette alpine e ghiacciai, sorge Aosta, unica provincia e capoluogo della regione. La città è l’erede della romana Augusta Praetoria, fondata nel 25 a.C., da cui deriva il nome odierno. Ancora oggi Aosta conserva numerose testimonianze delle sue origini romane, dall’impianto urbanistico tipico delle città romane ai numerosi monumenti, tanto da essere spesso definita la “Roma delle Alpi”. L’immagine originale acquisita da Envisat con lo strumento ottico MERIS è stata modificata, scurendo leggermente lo sfondo circostante, per mettere in evidenza i confini della regione.
BASILICATA – Incuneata fra Calabria, Campania e Puglia, in questa immagine, acquisita il 25 gennaio dal satellite Envisat, vediamo la Basilicata, una delle più piccole regioni d’Italia. Come apprezzabile anche dall’immagine, la Basilicata è una regione di evidenti contrasti nella natura del territorio: montuosa all’interno con vette che superano anche i 2.000 m di quota, collinare a est, pianeggiante a sudest e bagnata da due mari, lo Ionio a sudest e, per un breve tratto di circa 30 km, il Tirreno a sudovest. Il paesaggio naturale della Basilicata risulta fra i meglio conservati e le aree protette coprono un’area fra le più estese d’Italia. Il parco nazionale del Pollino, ad esempio, è uno tra i più vasti del nostro paese. Si estende lungo l’Appennino meridionale calabro-lucano, dal mar Tirreno allo Ionio, e include le vette più elevate dell’intera area, fra cui il massiccio del Pollino (2.248 m), che sono ricoperte di neve per lunghi periodi dell’anno, come mostra anche l’immagine. Sempre all’interno del parco, e facilmente riconoscibile nell’immagine, si trova la diga di monte Cotugno, la più grande d’Europa in terra battuta, che dà origine a un lago artificiale di 20 km², le cui acque sono utilizzate a scopo agricolo, industriale e potabile. Fra i parchi regionali, va certamente ricordato il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, volto alla tutela anche dei noti Sassi di Matera, abitazioni in gran parte scavate nella roccia calcarea, che costituiscono il centro storico della città. Nel 1993 quest’area di insediamento rupestre è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei siti considerati patrimonio mondiale dell’umanità. Oltre a Matera, l’unica altra provincia della Basilicata, nonché capoluogo di regione, è Potenza, città situata nel nord della regione sulla sommità di una dorsale montuosa. La sua collocazione a 819 m la rende il capoluogo di regione più alto d’Italia.
CAMPANIA – Affacciata sul versante tirrenico del sud Italia, la Campania per arte, archeologia, storia, geologia e bellezze naturali, riunisce in sé identità molteplici e peculiari, ognuna delle quali ha contribuito a rendere questa regione nota in tutto il mondo. In questa immagine del satellite Envisat si distinguono chiaramente il Golfo di Napoli e le sue isole, che si configurano come suoi naturali prolungamenti nel mare. Al margine nord spiccano Procida e Ischia, che, come lascia intuire la loro origine vulcanica, costituiscono una prosecuzione dei Campi Flegrei. Con i suoi poco più di dieci chilometri quadrati di superficie, l’isola di Capri segna, invece, il margine inferiore del golfo, come ultima propaggine a mare della penisola sorrentina. Il versante meridionale della penisola, la Costiera Amalfitana, è uno scenario naturale di bellezza straordinaria, tale da essere stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Al centro del golfo, leggermente all’interno della costa, è facilmente riconoscibile la sagoma del Vesuvio, l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale e quello forse più studiato della Terra. Il rilievo, in realtà, è costituito da due corpi vulcanici: il più recente, il monte Vesuvio vero e proprio, si è formato all’interno del più vasto cratere di un vulcano precedente, il monte Somma. Il Vesuvio ha profondamente segnato la storia della regione con le sue eruzioni. La più nota è certamente quella del 79 d.C., che seppellì le città romane di Pompei, Ercolano e Stabia. Delle città si perse quasi completamente la memoria fino al 1700, quando gli scavi voluti da re Carlo III di Borbone portarono alla luce un patrimonio archeologico senza eguali, per le sue eccezionali condizioni di conservazione e per la ricchezza di documentazione che offre sulla vita e sulla civiltà artistica nelle città romane. Affacciata sul golfo, nell’area fra i Campi Flegrei e il Vesuvio, sorge Napoli, capoluogo della regione e città fra le più antiche d’Europa. Il centro storico di Napoli racchiude, infatti, 27 secoli di storia, tanto che nel 1995 la capitale partenopea è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità, quale metropoli tra le più importanti nella storia d’Europa.
VENETO – Il viaggio da satellite fra le regioni d’Italia continua con un’immagine del Veneto, regione che occupa la parte nordorientale della Pianura Padana, compresa fra le Alpi e il Mare Adriatico. Nell’immagine, acquisita da Envisat l’1 luglio 2010, si può facilmente apprezzare la straordinaria varietà del paesaggio veneto: dalle fasce montuose ai rilievi collinari, dalle zone pianeggianti alle lagune. A nord sono chiaramente visibili le Dolomiti, condivise con la confinante regione del Trentino-Alto Adige, e riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel giugno 2009. All’estremità est della regione spicca l’inconfondibile sagoma del Lago di Garda, il più vasto lago d’Italia, che delimita buona parte del confine fra Veneto e Lombardia. La costa invece è ricca di aree lagunari, di cui la più nota è certamente la Laguna di Venezia, posta fra il delta del Po e la foce del Piave. Al centro della laguna, situata su un arcipelago di isole divise da una fitta rete di canali, sorge Venezia, capoluogo della regione e città dalle peculiarità urbanistiche uniche al mondo, annoverata, con l’intera laguna, fra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO. L’immagine, acquisita dallo strumento ottico MERIS, è stata modificata rispetto all’originale per evidenziare i confini della regione. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all’immagine satellitare uno strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.
TOSCANA – EMILIA ROMAGNA– La Toscana, ritratta da Envisat in questa immagine del 28 giugno scorso, é la quinta regione italiana per estensione e occupa parte dell’Italia centrale fra la costa tirrenica e l’Appennino Tosco-Emiliano. Nell’immagine sono facilmente riconoscibili il promontorio dell’Argentario, nella parte meridionale della regione quasi al confine con il Lazio, e le sette isole maggiori dell’Arcipelago Toscano, che popolano il tratto di mare tra la riva e la Corsica (visibile in parte in basso a sinistra): Giannutri e l’isola del Giglio, di fronte all’Argentario, e, salendo verso nord, Montecristo, Pianosa, l’Isola d’Elba, Capraia e Gorgona (parzialmente coperta dalle nuvole). Protagonista dell’arte e della cultura nazionali, la Toscana conserva ancora numerosi segni della sua storia, a partire dall’origine del suo nome, che deriva dall’etnonimo usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dal popolo degli Etruschi, l’Etruria appunto, evolutosi poi in Tuscia e quindi in Toscana. Un’ulteriore conferma dell’importanza culturale della regione viene dal fatto che ben sei siti toscani sono presenti nella lista dell’UNESCO dei luoghi riconosciuti come patrimonio dell’umanità: il centro storico di Firenze (dal 1982), piazza del Duomo a Pisa (dal 1987), i centri storici di San Gimignano (dal 1990), Siena (dal 1995) e Pienza (dal 1996) e la Val d’Orcia (dal 2004). L’immagine, acquisita con lo strumento ottico MERIS, è stata modificata per evidenziare i confini della regione. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all’immagine satellitare lo strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo. La via Emilia fatta costruire dal console romano Marco Emilio Lepido, con il suo percorso che segue approssimativamente la linea pedecollinare in direzione NordOvest-SudEst, divide il territorio della regione in due parti aventi estensioni pressoché equivalenti: la parte settentrionale (47,8 % della superficie complessiva) è pianeggiante, mentre le colline (27,1% del territorio) e le montagne (25,1%) si trovano nella fascia meridionale della regione.
CALABRIA – In primo piano in questa immagine acquisita da Envisat troviamo la Calabria, la regione che costituisce l’estremità meridionale della penisola italiana. Penisola essa stessa fra Mar Tirreno e Mar Ionio, la Calabria detiene il 10% dell’intero patrimonio costiero dell’Italia. Il territorio è quasi esclusivamente montuoso e presenta al centro i rilievi della catena appenninica, con l’Appennino Lucano a nord, la Catena Costiera sul litorale tirrenico, e l’Appennino Calabro, che chiude la penisola italiana con l’altopiano dell’Aspromonte. Chiaramente visibile è lo Stretto di Messina, braccio di mare che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che separa Calabria e Sicilia, nel punto più stretto, di soli 3 km. Nell’antichità, le difficoltà di navigazione in questo tratto di mare, dovute ai violenti e improvvisi venti e alle pericolose correnti marine, alimentarono il mito di Scilla e Cariddi, due mostri marini, che, secondo la mitologia, risiedevano ai lati dello stretto, rispettivamente in Calabria e in Sicilia, e terrorizzavano le imbarcazioni in transito, attentando alla vita dei naviganti. L’immagine, acquisita il 16 giugno 2010 dallo strumento MERIS a bordo di Envisat, è stata modificata rispetto all’originale ed evidenzia la regione Calabria in tono più scuro. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all’immagine satellitare uno strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.
ABRUZZO – In questa immagine del satellite Envisat vediamo l’Abruzzo, regione situata nel cuore dell’Italia appenninica, di cui ospita le vette e i massicci più alti, come ad esempio il Gran Sasso d’Italia. A tutela dei più tipici ambienti dell’Appennino esistenti nella regione, l’Abruzzo vanta la presenza di tre parchi nazionali (il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) e di numerose aree protette e riserve naturali, che ricoprono circa un terzo del suo territorio, tanto che l’Abruzzo è conosciuto come la regione verde d’Europa. Nonostante la sua posizione al centro della penisola, l’Abruzzo viene associato storicamente e culturalmente alle regioni dell’Italia meridionale, per la sua appartenenza, prima dell’unità d’Italia, al borbonico regno di Napoli, di cui costituiva la parte più settentrionale. L’immagine, acquisita il 6 giugno 2010, è stata modificata rispetto all’originale per mettere in evidenza la regione. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all’immagine satellitare uno strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.
PIEMONTE – Il satellite Envisat ci porta in Piemonte, la seconda regione italiana per superficie dopo la Sicilia. Già il nome, che deriva dal termine Pedemontium o Pedemontis(“ai piedi dei monti”), rivela la principale caratteristica geografica della regione: quasi la metà del territorio, infatti, è costituito da montagne, che la circondano da tre lati, formando così un confine naturale. Numerosi sono anche i laghi alpini di origine glaciale. Il più vasto della regione, il lago Maggiore, segna il confine a est con la Lombardia ed è anche uno dei laghi più grandi d’Italia. In territorio piemontese nasce il Po, il fiume più lungo d’Italia, che attraversa interamente la regione da ovest a est, passando anche per il capoluogo Torino. L’immagine, acquisita il 5 giugno 2010 con lo strumento ottico MERIS, è stata modificata per evidenziare i confini della regione. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all’immagine satellitare lo strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.
LAZIO – Il satellite Envisat ci mostra il Lazio, situato al centro della penisola italiana, come ben evidenziato dal contrasto di colore nell’immagine acquisita il 24 maggio scorso. La regione Lazio è ricchissima di paesaggi diversi, che vanno dalle pianure pontine alle numerose formazioni collinari e dalle cime appenniniche ai lunghi litorali tirrenici, inframmezzati da vivaci promontori come quelli del Circeo, di Anzio e di Gaeta nel sud della regione. Nell’immagine sono ben riconoscibili a nord i laghi di Bolsena, Vico e Bracciano, formatisi nei crateri dei gruppi montuosi presenti in questa parte della regione, a testimonianza della loro origine vulcanica. Va ovviamente ricordato che al centro della regione sorge Roma, non solo capoluogo di regione ma soprattutto capitale d’Italia, la cui importanza ha notevolmente influenzato la storia del Lazio, diventandone parte integrante.
LIGURIA – L’immagine del nostro satellite Envisat che evidenzia la regione Liguria, una striscia sottile fra i monti e il mare. La Liguria si estende dal confine francese ad ovest al profonfo Golfo dei Poeti ad est, in fondo al quale si trova la città di La Spezia. La città principale, Genova, divide la regione in due, la Riviera di Ponente e quella di Levante. Le città e cittadine rivierasche godono di un clima particolarmente mite perchè affacciate a Sud sul Mar Ligure e protette, a Nord, dalle Alpi nella parte più occidentale e dall’Appenino nel resto della regione. L’immagine ottenuta dal satellite è stata modificata per evidenziare la regione rispetto al resto del Sud d’Italia. Questo effetto si ottiene sovrapponendo lo strato con la forma della regione all’immagine satellitare. Successivamente, viene elaborato solo il mare mentre la terra viene mantenuta un po’ “opaca chiara”. Alla fine, la regione interessata viene leggermente scurita in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.
SICILIA – Questa immagine, acquisita il 26 aprile dal satellite Envisat, mostra l’isola quasi libera da nubi ed anche molte delle sue isole minori. Le Eolie ed Ustica fra le nuvole a Nord, le Egadi a Ovest e Pantelleria a Sud. Ben visibile è anche l’arcipelago maltese. Interessante è la colorazione del Canale di Sicilia lungo le coste meridionali dell’isola e di un tratto del Mar Ionio. Il colore azzurro chiaro potrebbe essere sia il risultato di sedimenti depositati dai fiumi che della fioritura di alghe. È l’isola maggiore più densamente popolata del Mediterraneo dopo Malta e l’unica regione italiana ad annoverare due città fra le dieci più popolose del paese: Palermo e Catania. È una delle mete turistiche più importanti d’Europa e nel Settecento era l’ultima tappa del Grand Tour, il viaggio che i giovani aristocratici europei, in buona parte britannici, compivano in Europa – molti in Italia – per perfezionare la loro educazione e la loro formazione spirituale.
PUGLIA E MOLISE – Continuiamo con la serie delle immagini delle regioni italiane. È questa la volta della Puglia. L’immagine, che mostra anche una buona parte dell’Italia meridionale e centrale è stata acquisita dal satellite Envisat dell’ESA il 26 Aprile. L’immagine così ottenuta è stata modificata per evidenziare la regione rispetto al resto del Sud d’Italia. Questo effetto si ottiene sovrapponendo lo strato con la forma della regione all’immagine satellitare. Successivamente, viene elaborato solo il mare mentre la terra viene mantenuta un po’ “opaca chiara”. Alla fine, la regione interessata viene leggermente scurita in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo. La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l’Appennino abruzzese e l’Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d’incontro della linea di confine tra il Molise, l’Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Sub-appennino (Monti dei Frentani) digrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano nel Molise centrale e a occidente la piana di Venafro. La Bocca di Forlì, o Passo di Rionero, (m. 891 slm) segna convenzionalmente il limite tra Italia centrale e Italia meridionale. Il clima è di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l’interno l’inverno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente (Campobasso nel periodo invernale è una delle città più fredde d’Italia). Anche l’estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.
SARDEGNA – Da Aprile le giornate sono sempre piú belle, la temperatura sale, si comincia a sognare il mare e viene subito in mente la Sardegna. Anche il satellite Envisat dell’ESA la pensa cosí ed ha appena acquisito questa immagine dell’isola che mostra anche le isole minori che la circondano. A Nord-Est la Maddalena e le altre isole di fronte alla Costa Smeralda, a Nord- Ovest l’Asinara ed a Sud-Ovest Sant’Antioco e Carloforte. a Sardegna ha una superficie complessiva di 24.090 km² ed è – per estensione – la seconda isola del Mediterraneo e la terza regione italiana. La lunghezza tra i suoi punti più estremi (Punta Falcone a nord e Capo Teulada a sud) è di 270 km, mentre 145 sono i km di larghezza (da Capo dell’Argentiera a ovest, a Capo Comino ad est). Gli abitanti sono 1,68 milioni per una densità demografica di 69 abitanti per km². Dista 189 km (Capo Ferro – Monte Argentario) dalle coste della penisola italica, dalla quale è separata dal mar Tirreno, mentre il Canale di Sardegna la divide dalle coste tunisine del continente africano che si trovano 184 km più a sud (Capo Spartivento – Cap Serrat). A nord, per 11 km, le Bocche di Bonifacio la separano dalla Corsica e il Mar di Sardegna, a ovest, dalla penisola iberica e dalle isole Baleari. Si situa tra il 41º ed il 39º parallelo, mentre il 40º la divide praticamente quasi a metà.
MARCHE – Le Marche si collocano sul versante del medio Adriatico e occupano circa 9.365,86 km² di territorio italiano che si estende tra il fiume Conca a nord e il Tronto a sud; a ovest la regione è limitata dall’Appennino. Essa presenta una forma caratteristica di pentagono irregolare e si sviluppa perlopiù longitudinalmente da nord-ovest a sud-est. Le Marche sono una delle regioni più collinari d’Italia: le colline comprendono il 69% del territorio (6.462,90 km²). Il 31% (2.902,96 km²) è invece montuoso. Le pianure, non rilevabili percentualmente, sono limitate ad una stretta fascia costiera e alla parte delle valli più vicine alla foce dei fiumi.
TRENTINO ALTO ADIGE – Tra le immagini dell’Esa non sono state riportate quelle del Trentino, nè alcuna didascalia riguardante la regione. Per questo motivo prendiamo spunto da Wikipedia e da Google, per inseirire anche questa magnifica regione italiana. Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana più settentrionale ed è completamente montuosa. Le catene montuose si innalzano fino a quote altimetriche di 2700–3900 m. Con i suoi 13.607 km² il Trentino-Alto Adige è una delle regioni meno densamente popolate in quanto ospita circa 1.000.000 abitanti per una densità di 74 ab/km², molto al di sotto della media nazionale, collocandosi al secondo posto, dopo la Valle d’Aosta, nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. Tutta la regione è ricchissima di boschi di conifere e faggi, ruscelli e fiori, mentre in altri tratti sono presenti numerosi prati e pascoli in cui vi è un’altissima percentuale di specie alpine di erbe e funghi, in cui la popolazione porta al pascolo i bovini. Considerando l’orografia del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono oltre il 70%, appare tuttavia evidente come vi siano notevoli differenze fra la densità di abitanti dell’entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città sulle principali valli) e quella dell’Adige. Le valli sono generalmente piccole e strette, i cui versanti sono ricoperti da foreste. Unica eccezione è appunto la valle dell’Adige, di origine glaciale. La sua parte più settentrionale è chiamata val Venosta, mentre a sud di Rovereto essa è denominata Vallagarina fino all’ingresso del fiume nella pianura Padana poco a nord di Verona. Le principali città situate nella Valle dell’Adige sono Trento e Bolzano.