Un vortice polare sempre più scatenato in sede artica, in fase di ulteriore ricompattamento, non può far altro che favorire una considerevole intensificazione del flusso zonale perturbato atlantico lungo le medio-alte latitudini europee. Quando il vortice polare diventa uno dei principali protagonisti sullo scenario meteo/climatico del vecchio continente (ma non solo), assieme all’azione stabilizzante del promontorio anticiclonico azzorriano che rimane ben posizionato lungo i suoi territori di origine, la penisola Iberica e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, si vengono a realizzare quelle condizioni ideali per lo sviluppo e l’approfondimento dei grandi cicloni extratropicali nord atlantici, meglio noti con il termine di “depressioni-uragano”. Proprio nelle prossime ore un profondissimo ciclone extratropicale, in formazione sull’Atlantico settentrionale, nel tratto di oceano a nord-ovest dell’Irlanda, si dirigerà verso il nord dell’Irlanda e la parte settentrionale delle coste scozzesi, dove andrà ulteriormente ad approfondirsi, con un minimo barico al suolo da capogiro, pronto a sprofondare al di sotto dei 957 hpa. L’area ciclonica, allo stadio giovanile, si svilupperà lungo la linea di demarcazione tra un impetuoso flusso di aria molto mite e umida sub-tropicale oceanica, da O-SO, che andrà a scontrarsi con un blocco di aria molto più fredda e altamente instabile in discesa dalle latitudini polari, sotto fortissimi venti settentrionali, in genere da Nord o N-NO, direttamente provenienti dal mare di Groenlandia. Il notevole divario termico fra le differenti masse d’aria, l’una d’estrazione sub-tropicale marittima e l’altra di chiare origini sub-polari, determinerà la formazione di un intenso sistema frontale, ben definito, che si inserirà all’interno della profondissima circolazione ciclonica extratropicale e nel corso della giornata investirà in pieno tutto il Regno Unito portando molte nubi con delle piogge e locali brevi rovesci di pioggia che verranno resi quasi orizzontali dai furiosi venti occidentali che si prepareranno a spazzare i territori di oltre Manica. Delle nevicate invece sono attese, fino a bassa quota, sui rilievi scozzesi e dell’Inghilterra settentrionale. Già dalla tarda mattinata il profondissimo vortice depressario, in fase di approfondimento, dal nord Atlantico transiterà poco a nord dell’Ulster prima di passare sopra le isole Ebridi, con un minimo al suolo stimato al di sotto dei 957 hpa. Durante questa fase il notevolissimo infittimento di isobare prodotto dal passaggio ravvicinato della profonda area depressionaria oceanica attiverà furiosi venti da O-SO che dalla mattinata andranno a sferzare tutta l’Irlanda, in modo particolare l’Irlanda del Nord e sull’Ulster, dove potremo avere raffiche capaci di superare i 130-140 km/h, con picchi di oltre i 150 km/h nei punti maggiormente esposti da Capo Malin fino alle isole Ebridi e alle coste sud-occidentali scozzesi. Venti molto forti colpiranno in pieno anche le città di Belfast e Dublino dove si potranno riscontrare parecchi disagi.
Venti molto forti, con intensità di uragano, flagelleranno buona parte della Scozia e le regioni dell’Inghilterra settentrionale, con possibili picchi di oltre i 180-190 km/h sui rilievi
Tra il pomeriggio e la serata successiva il profondo ciclone extratropicale da 956 hpa lascerà le coste settentrionali scozzesi, passando per le Orcadi, allontanandosi in seguito sul mar del Nord. Solo durante la serata e la nottata successiva i forti venti occidentali che spazzeranno il Regno Unito tenderanno gradualmente ad attenuarsi ruotando più da O-NO e NO, con raffiche molto forti solo tra Scozia e nord Inghilterra. Le forti tempeste di vento, da O-SO, infatti si propagheranno al mar del Nord, con l’innesco di forti venti da SO che interesseranno più da vicino la Francia nord-orientale, il Belgio, l’Olanda e in seguito pure le coste occidentali danesi, con raffiche molto forti, in grado di toccare i 100-120 km/h. Dalla nottata, con lo spostamento della profonda area ciclonica sul mar del Nord, i forti venti da SO si espanderanno, in modo deciso, anche alla Danimarca e al nord della Germania, specie fra Bassa Sassonia, Schleswing Holstein e Meelemburgo. Nella giornata di domani, venerdi 9 Dicembre, il profondo vortice ciclonico, in risalita fino a 970 hpa, approderà sull’estrema punta settentrionale delle coste danesi prima di allontanarsi rapidamente sulla Svezia meridionale, centrandosi sulla regione del Gotaland. I forti venti occidentali che lo seguiranno investiranno in pieno la Danimarca, il nord della Germania e in seguito pure la Svezia meridionale e le coste settentrionali polacche affacciate sul mar Baltico. Vere e proprie tempeste da O-SO e Ovest in giornata, specie in mattinata, batteranno lo Skagerrak e il Kattegat (i Canali fra Danimarca e sud della Svezia) causando non pochi problemi alla navigazione marittima tra Svezia e Danimarca. I forti venti occidentali si attenueranno solo dal tardo pomeriggio/sera, estendendosi al mar Baltico e alle coste di Lituania e Lettonia, dove gli intensi venti da O-SO insisteranno fino alla prima mattinata di sabato 10 Dicembre.
