L’area dell’Appennino parmense colpita ieri dal terremoto di M5.4 non è nuova a eventi sismici “profondi”, come ha spiegato l’Ingv. Pur non essendo frequenti come quelli che avvengono nella crosta superiore (entro i primi 20 km), più dannosi, questi terremoti profondi sono ben noti in questo settore della catena montuosa, come pure nel settore umbro-marchigiano.
I cataloghi sismici riportano un terremoto avvenuto il 25 ottobre 1972, localizzato molto vicino a quello di ieri, 27 gennaio 2012 alle 15:53. L’epicentro dell’evento del 1972 viene riportato dall’ISC (International Seismological Center) nel punto di coordinate 44.503N, 9.865E, circa 13 km a ovest dell’evento di ieri , a profondità di circa 76 km, con mb 4.8.
Nella mappa affianco vengono riportate le due localizzazioni (la stella nera è l’epicentro del 1972, la stella gialla quello del terremoto di ieri) e la distribuzione dei risentimenti da uno studio di Meloni et al (1988). L’intensità massima nel caso del terremoto del 1972 è stata 5 MCS, quindi non ci sono stati danni, ma anche in quel caso il risentimento fu molto esteso. Questa è una caratteristica dei terremoti più profondi.
25 ottobre 1972 e 27 gennaio 2012: due terremoti gemelli?
