
Freddo, nevicate fin sulle coste, ma soprattutto molto vento, in genere da SO e Ovest, stanno caratterizzando lo stato del tempo in Islanda. L’isola è interessata dal passaggio di una profonda area ciclonica extratropicale che si sta ulteriormente approfondendo, con un minimo al suolo pronto a scivolare sotto i 960 hpa, poco a largo delle coste orientali groenlandesi, a ridosso dello stretto di Danimarca. La discesa di aria particolarmente gelida e pesante dal Plateau della Groenlandia, attraverso forti venti “Catabatici”, non farà altro che far intensificare la profonda circolazione ciclonica, a carattere freddo (di natura sub-polare), che nel frattempo tenderà a spostarsi verso il nord Atlantico, richiamando al suo seguito una forte ventilazione occidentale che dalle coste meridionali groenlandesi si fionderà verso l’Atlantico settentrionale, sferzando con forza tutta l’Islanda, con vere e proprie tempeste lungo le più esposte coste occidentali dell’isola. Nelle prossime ore, su buona parte dell’isola, si attendono rovesci di graupel e neve fino alle coste che si sommeranno ai forti venti occidentali, che localmente assumeranno carattere di tempesta, con raffiche ad oltre i 90-100 km/h. Rovesci di neve e forti raffiche di vento, da Ovest, investiranno entro la nottata pure la capitale Reykjavík, dove attualmente nevica con solo +1°, ma nelle prossime ore, con l‘imminente ingresso della ventilazione occidentale, potrebbero verificarsi delle vere bufere. Solo lungo le coste orientali, poste in “ombra pluviometrica” alla forte ventilazione occidentale, non sono attese precipitazioni nevose degne di rilievo, a parte dei fenomeni alquanto isolati, con venti molto forti di caduta da O-SO.
Nella giornata di domani la profonda circolazione depressionaria lascerà l’Islanda e si allontanerà verso il nord Atlantico, seguito dai forti venti occidentali che approderanno sulle coste norvegesi con una componente mite pre-frontale, da sud-ovest, che determinerà un temporaneo rialzo termico in tutto il territorio norvegese, spingendo aria ancora più mite (di matrice sub-tropicale oceanica) in direzione del Regno Unito. Entro la giornata di giovedi 12 Gennaio la profonda circolazione depressionaria raggiungerà le coste centro-settentrionali della Norvegia, con un minimo al suolo stimato sotto i 980 hpa, apportando un sensibile peggioramento del tempo in tutta la Scandinavia, con nevicate fino a bassissima quota (cosa che dovrebbe essere normale per l’inverno) e forti venti da O-NO e NO sulle coste norvegesi, mentre in Svezia l’intensa ventilazione occidentale, in discesa dalle Alpi Scandinave causerà un temporaneo rialzo termico, con cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, incentivati dall’effetto favonico. Fra venerdi 13 e sabato 14 Gennaio, con l’evoluzione verso la Finlandia e la Russia occidentale della circolazione depressionaria, anche sulla Svezia potrebbero giungere le tanto attese nevicate, con accumuli anche importanti sul settore centro-settentrionale del paese scandinavo, inclusa la capitale Stoccolma che ancora attende una bella ma tardiva imbiancata.
