
L’estate australe riesce a sfornare i primi record assoluti del 2012. Inutile dire che sono tutti di caldo. Una terrificante ondata di calore nei giorni scorsi ha investito tutto l’altopiano della Namibia, nell’Africa sud-occidentale, dove ad oltre 1000-1100 metri di altezza, si sono registrate delle temperature massime di ben +42° +43° all’ombra. L’intensa calura che ha interessato gran parte della Namibia è stata originata da una massiccia espansione del cosiddetto anticiclone del Kalahari (lontano cugino per certi versi del meglio conosciuto anticiclone sahariano). Tale espansione dell’anticiclone sub-tropicale del deserto del Kalahari ha consentito la propagazione di una onda mobile di calore che dall’entroterra arido del Botswana si è mossa verso l’altopiano namibiano, determinando una brusca impennata delle temperature, molto considerevole data l’altitudine. A Stampriet la locale stazione, nella giornata di venerdi 6 Gennaio (giorno dell’Epifania), avrebbe registrato una massima di ben +42.8°, ad oltre 1100 metri di quota, il record di sempre per la località namibiana. Bisogna precisare che la nuova stazione automatica di Stampriet fa parte di un circuito non ufficiale ma è una rete che gestisce una ventina di stazioni automatiche soprattutto in riserve e parchi nazionali. Oltre agli incredibili +42.8° di Stampriet, sempre lo stesso giorno, in Namibia, si sono battuti altri importantissimi record di caldo assoluti, fra cui quello della capitale Windhoek.
Difatti Windhoek ha stabilito una temperatura massima di ben +39.5°, quasi +40°. Un dato davvero impressionante se si considera che la capitale namibiana è posta sopra i 1700 metri di quota. Con questi +39.5° Windhoek ha stabilito il suo nuovo record assoluto di caldo. L’incredibile valore è stato agevolato pure da locali condizioni favoniche e da una bollente, ma debole, ventilazione dai quadranti settentrionali, molto secca, che ha contribuito ad arroventare l’altopiano namibiano, pilotando masse d’aria sub-tropicali, particolarmente calde e secche a tutte le quote, dalla regione desertica del Kalahari fino al deserto Namib, alla regione costiera della Namibia meridionale e del Sudafrica nord-occidentale, dove si sono attivati i torridi venti di “Berg” (quelli che accompagnano le grandi ondate di calore tra la costa namibiana e il Sudafrica, spirando con una spiccata componente favonica dall‘entroterra montuoso verso le rispettive coste). Molto importanti pure i +42.7° di Keetmanshop, altro record di caldo assoluto battuto in questo inizio del 2012. Sabato 7 Gennaio la possente onda di calore che ha interessato la Namibia si è poi spostata pure sul Sudafrica nord-occidentale, con l’innesco dei torridi venti di “Berg”, in discesa dall’altopiano interno, che hanno fatto schizzare i termometri fino alla soglia dei +44° +45° lungo le zone costiere. Nella città di Vioolsdrif si sono raggiunti i +45.6°, mentre a Henkries e Twee Riviere si sono lambiti, rispettivamente, i +44.4° e i +44.3°. Valori di una certa importanza malgrado sia piena estate nell’emisfero australe.
L’intensa calura accumulata lungo l’altopiano namibiano è stata sufficiente per innescare forti contrasti termici all’arrivo dei primi timidi spifferi di aria umida marittima dai quadranti occidentali. Già nella giornata di sabato 7 Gennaio, dopo il nuovo record assoluto di +39.5° toccato il giorno prima, l’ingresso di alcuni spifferi d’aria umida oceanica dai quadranti occidentali, che si sono subito scontrati con l’aria molto calda e secca preesistente, hanno favorito la formazione di locali Cellule temporalesche termoconvettive che hanno interessato, seppur temporaneamente, durante il primo pomeriggio, pure Windhoek e le alture limitrofe. Domenica 8 Gennaio un altro breve rovescio, attorno le 03:00 PM (ora locale) ha interessato la capitale della Namibia, scaricando appena 1 mm. Ciò ha anche favorito un progressivo abbassamento dei valori termici, tanto che la massima non è andata oltre i +34°, mentre la temperatura minima notturna è scesa a +17°. Dopo l’eccezionale calura della scorsa settimana, che ha permesso la caduta dei primi record assoluti del 2012, nei prossimi giorni, in buona parte dell’altopiano della Namibia è attesa una lieve rinfrescata, con temperature più vicine alle medie per il periodo. Ad esempio, nella capitale Windhoek, da domani le temperature massime dovrebbero sfondare di poco la soglia dei +30°, o poco sopra, mentre le minime, durante le ore notturne, potranno attestarsi attorno i +17° +18°. Il calo delle temperature sarà favorito da una maggiore penetrazione delle miti brezze oceaniche, dall’Atlantico meridionale, che risaliranno la prima parte dell’altopiano, da Sud e S-SO. Gli spifferi umidi oceanici da S-SO, contrastando con l’aria molto calda e secca presente sull’altopiano interno, potrebbero favorire la formazione di isolate Cellule temporalesche, specie fra il pomeriggio e la serata successiva.
