
“Le cisterne di carburante si trovano su entrambi i fianchi della Costa Concordia, cioe’ anche su quello completamente immerso e su cui poggia la nave, naufragata venerdi’ sera quasi all’ingresso del porto dell’isola del Giglio“. Lo specifica Massimiliano Iguera, rappresentante per l’Italia della “Smit and Savage”, la societa’ olandese impegnata nel recupero del carburante dalla nave. “Le cisterne che sono sul lato esterno, rispetto all’isola, sono raggiungibili con una certa agilita’ – spiega Iguera – le cisterne sul lato opposto sono ovviamente in una condizione molto piu’ difficile da raggiungere. La nave ha circa venti cisterne e ogni cisterna avra’ una propria problematica per poter essere raggiunta“. Iguera non nasconde quindi che “anche per gli uomini che saranno coinvolti nelle operazioni bisognera’ usare la massima attenzione per la loro sicurezza“.
“Per cominciare a pompare ci vorranno sicuramente alcuni giorni anche perche’ deve essere completata l’attivita’ preparatoria, per far si’ che nel momento nel quale si comincia non vi sia uno stop dovuto ad altre attivita’ che devono essere fatte contestualmente, in accordo con i sommozzatori dei vigili del fuoco, guardia costiera e l’autorita’ marittima“. “I macchinari sono tutti arrivati. Abbiamo qui pronta una nave cisterna, una a Livorno e una a Piombino“. “La nave ‘pontone’ Meloria, cioe’ l’imbarcazione cui sara’ affidata tutta la fase del montaggio ponte e compressori e per il preriscaldamento del combustibile, e’ giunta al Giglio ieri sera“.