Costa Concordia, uno dei due corpi trovati oggi è quello di Maria D’Introno, la giovane sposina di Biella

E’ di Maria D’Introno la ‘sposina di Biella’, la giovane di 30 anni originaria di Corato (Bari), uno dei due corpi recuperati oggi a bordo del relitto della nave Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio. Lo ha confermato il sindaco di Corato, Luigi Perrone, che ne ha avuta notizia dai parenti della vittima. Ad informare per primo il sindaco del ritrovamento del corpo della donna e’ stato uno zio della vittima, che vive a Corato, e la conferma e’ arrivata dal suocero di Maria D’Introno, Martire Roselli, di 74 anni. Proprio per festeggiare i 50 anni di matrimonio di quest’ultimo e di sua moglie, Lucia Perrone, di 72 anni, a bordo della nave erano imbarcati per la crociera, oltre all’anziana coppia, anche il marito di Maria, Vincenzo Roselli, e i cognati Antonio Roselli, 32 anni, con la moglie Luciana, di 30 anni. Maria D’Introno pare che fosse l’unica della comitiva che non sapesse nuotare: in mare si sarebbe tuffata munita di salvagente, ma non e’ servito a nulla. La donna, fa sapere il sindaco, si era trasferita a Biella con il marito dal 2005. Nella cittadina piemontese la famiglia Roselli aveva gia’ lavorato negli anni passati, per poi tornare in Puglia e nel paese d’origine, Corato. Qui si terranno anche i funerali di Maria: la data sara’ fissata non appena la magistratura inquirente dara’ l’ok per il trasferimento della salma in Puglia.