”Ancora una volta nessuna cerimonia ufficiale romana per ricordare il terremoto del Belice che distrusse una ventina di comuni che abbracciano tre province: Trapani, Agrigento e Palermo. La storia della Valle del Belice fatta di ritardi nella ricostruzione, proclami, speranze deluse, buone intenzioni e promesse lasciate sulla carta, e’ ormai arrivata al capolinea”. E’ il commento amaro di Nicolo’ Catania, coordinatore dei 21 sindaci della Valle del Belice, nel giorno del 44esimo anniversario del dramma, che provoco’ quasi 400 morti e circa 70mila senzatetto. ”E’ ormai tempo – aggiunge – di mettere la parola fine a questa triste e vergognosa vicenda che si trascina ormai da quella tragica notte del 15 gennaio del ’68, quando una scossa del nono grado della scala Mercalli rase al suolo 21 comuni e uccise oltre 400 persone. Per chiuderla mancano ancora 300 milioni di euro per il completamento dell’edilizia privata e 133 milioni di euro per quella pubblica”. Ancora una volta, dunque, sara’ un anniversario celebrato sul territorio. Dieci dei comuni che vissero quella terribile esperienza, infatti, saranno protagonisti di alcuni momenti di incontro e riflessione per ricordare, ma anche per rafforzare il senso di appartenenza e far proprie le parole pronunciate dal presidente della Repubblica nel maggio del 2009: ”Lo Stato ha il dovere di dare risposte a questa terra perche’ non vi puo’ essere disuguaglianza tra i territori che costituiscono la Repubblica”.
Le celebrazioni si sono aperte stamani a Santa Margherita Belice presso il Museo della Memoria con il convegno ”Ricordare per Ricostruire”, a seguire alle 11.30 in piazza Matteotti e’ stata inaugurata la scultura del Maestro Nino Ucchino ”BeliceAmuri”. Sempre oggi, pero’ a Menfi alle 16.30 presso il Centro civico, sara’ la volta dell’incontro ”La ricostruzione del Belice tra pianificazione e utopia”. Alle 18.30 a Poggioreale, nella sala consiliare, appuntamento con l’incontro-dibattito dal titolo ”Analisi prospettive sulla ricostruzione”, mentre alle 20 nella Chiesa Madre di Salaparuta si terra’ una veglia commemorativa con gli studenti del Belice. La giornata si chiudera’ a Montevago con una fiaccolata ”Per non dimenticare”, che partira’ dalla Chiesa Madre per arrivare al vecchio centro. Ricco anche il cartellone di iniziative previsto per domani. Alle 10.30 presso le scuderie del castello Grifeo di Partanna i sindaci del Belice, parlamentari nazionali e regionali, rappresentanti dei Governi Monti e Lombardo, esponenti provinciali si confronteranno su ”Analisi dello stato di avanzamento della ricostruzione: strategie per il passaggio ad una nuova era della – Questione Belice – alla luce della situazione politica-economica nazionale”.
A Gibellina, invece, alle 17, si terra’ la cerimonia di intitolazione del Museo civico d’arte contemporanea al senatore Ludovico Corrao; a seguire la presentazione del libro ”I maestri di Gibellina” di Davide Camarrone. Nella stessa giornata a Contessa Entellina alle 18, presso la Chiesa Maria SS della Favara, sara’ celebrata una messa in memoria delle vittime. Anche a Santa Ninfa il ricordo si nutrira’ di preghiera con una messa celebrata alle 19 nella chiesa Cristo Risorto dal vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero. Le manifestazioni si chiuderanno a Montevago, dove alle 20, nell’Aula consiliare, sara’ consegnato il premio ”Xirotta d’Oro”. ”Sara’ l’occasione – spiega Catania – per fare il punto sulla situazione ad oggi della Valle del Belice, dove i cittadini dei comuni coinvolti si ritrovano insieme a ricordare, a tirare le somme di quanto sono stati capaci di fare per tenere in vita le attivita’ produttive di questo territorio e di quanto ancora resta da portare a compimento per far rinascere a nuova vita questa porzione di Sicilia; per chiedere i diritti piu’ volte riconosciuti e mai soddisfatti e mettere quindi definitivamente la parola ‘fine’ su questa interminabile ferita lunga 44 anni”.
