”E’ ora di girare pagina e preparare il Paese al futuro, non c’e’ nulla di piu’ inefficiente della retorica”. A dirlo il Wwf a proposito dei risultati del primo rapporto dell’Enea sull’efficienza energetica in cui viene offerta ”una interessante fotografia della mancanza di governo che ha caratterizzato tutta la politica energetica negli ultimi anni”. Secondo l’associazione del Panda ”i risultati ottenuti sono dovuti in parte alle innovazioni di un passato ormai lontano e in parte a provvedimenti meritori, ma settoriali; in larga parte la riduzione dei consumi e’ dovuta alla crisi economica”. Questo ”espone il Paese a un ritorno a livelli alti di consumo e di emissioni, oltre che a un forte sbilanciamento per il reperimento dei combustibili fossili”. Quello che serve, prosegue il Wwf, e’ ”dare avvio a una fase di reale governo della transizione verso un’economia a basso tenore di carbonio. E’ tempo che il governo, il Parlamento, le forze sociali e culturali colmino il gap che rischia di tagliar fuori l’Italia dall’economia del futuro”. Efficienza energetica e rinnovabili, ricorda Mariagrazia Midulla, responsabile clima e energia del Wwf, sono ”due facce della stessa scelta” e poi ”oggi la decarbonizzazione e’ un must non solo per garantire il Pianeta contro il cambiamento climatico ma anche per intraprendere la strada per la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa”. Un primo banco di prova, conclude Midulla, sara’ costituito dalla nuova Direttiva sull’efficienza energetica attualmente in discussione a livello europeo.