Il clima del Guatemala

Il Guatemala è un piccolo stato dell’America centrale, vasto 108.809 km², poco più di un terzo dell’Italia, e con circa 13 milioni di abitanti. La capitale è Città del Guatemala, dove vivono più di due milioni di persone. E’ lo Stato più popoloso dell’America centrale e ha, come lingua ufficiale, lo spagnolo.

Il Guatemala confina a nord e nord/ovest con il Messico, ad nord/est con il Belize, a sud e sudest con El Salvador e con l’Honduras. Si affaccia a ovest sull’Oceano Pacifico e a est, per un piccolo tratto, sul golfo dell’Honduras, un’ampia insenatura del Mar dei Caraibi.

Il territorio del Guatemala è montuoso, tranne la zona costiera meridionale e l’area settentrionale del dipartimento di Petén che è una vasta zona pianeggiante ricca di foreste tropicali al confine con le piane dello Yucatan (Messico). Quest’area è comunque scarsamente abitata: tutte le principali città sorgono nel settore centro/meridionale del Paese e nella costa dell’Oceano Pacifico.

I massicci montuosi che attraversano il paese sono due, la Sierra Madre e la catena di Cuchumatanes. La Sierra Madre si estende dal confine con il Messico e attraversa il paese parallelamente alla costa occidentale fino al confine con El Salvador. E’ di origine vulcanica ed è lunga 380 km. Tra le sue vette vi sono tutti i 37 vulcani (di cui 4 attivi) del paese. Il più elevato è il Tajumulco (4.220 metri di altitudine).
Il versante occidentale e gli altipiani della Sierra Madre, nonostante l’intensa attività vulcanica, sono proprio la parte più densamente popolata del paese: gli insediamenti sono stati infatti favoriti dal clima più gradevole rispetto al clima tropicale delle pianure costiere, dove comunque ci sono alcune città importanti, e al territorio selvaggio delle zone settentrionali. Inoltre i terreni di origine lavica sono molto fertili e probabilmente è proprio questo il motivo principale della straordinaria densità abitativa di un’area a così alto rischio vulcanico.

La catena dei monti Cuchumatanes si estende dal confine con il Messico e in direzione orientale fino al Mar dei Caraibi, i rilievi sono interrotti dall’ampia vallata del fiume Motagua.

I fiumi del Guatemala sono corti e poco profondi nelle zone occidentali, adatti allo sfruttamento idroelettrico. Quelli sul versante orientale sono invece più lunghi e profondi. Tra i più lunghi c’è il Polochic (in cui confluisce il Cahabón) che alimenta il Lago Izabal dal quale defluisce il Río Dulce, il Motagua (fiume più lungo del paese) e il fiume Usumacinta, che delimita il confine tra lo stato messicano del Chiapas e il dipartimento di Petén.

Il Lago Izabal è grande 589,6 km² e ha una profondità massima di 18 metri. Sulle sue sponde vivono diverse specie animali tra cui il giaguaro e le scimmie, ed è un posto meraviglioso per il birdwatching.

Il clima del Guatemala è abbastanza vario, prevalentemente tropicale e umido, con nette differenze in base all’altitudine delle diverse zone del paese.
La zona costiera è caratterizzata da un periodo secco in inverno (da novembre ad aprile) e da un periodo piovoso in estate (da maggio a ottobre). Sul finire dell’estate (specialmente tra agosto e novembre) la costa orientale è a rischio uragani, (nel 1998 il paese fu colpito dall’uragano Mitch e nel 2005 dall’uragano Stan che provocò oltre 1500 morti).

Nelle zone costiere e nelle pianure del Petén il clima è tipicamente tropicale, la temperatura non scende mai sotto +25°C e può raggiungere i +30/+32°C a luglio, che è il mese più caldo, ma sempre con alti tassi di umidità. L’unica differenza delle zone costiere rispetto a quelle pianeggianti e interne al confine con il Messico, è la ventilazione un pò più sostenuta.
Nelle zone costiere cadono in media 1.500mm di pioggia l’anno.
Le pianure del Petén sono la zona più piovosa del Paese, con medie tra 2.000 e 2.500mm di pioggia l’anno.

Le principali città sorgono principalmente, come abbiamo già visto, nelle zone interne a un’altitudine compresa tra gli 800 e i 1.600 metri d’altezza. Qui il clima è temperato per tutto l’anno, con temperature medie minime che variano tra i 12°C e i 16°C, e temperature medie massime tra i 22°C e i 29°C.
In quest’area cadono in media 1.300mm di pioggia l’anno.

Sulle montagne, ad oltre 2.000 metri di quota, le temperature calano notevolmente con medie tra i 5°C e i 14°C e forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Nei mesi invernali possono anche verificarsi delle nevicate, seppur raramente.

Il clima di Città del Guatemala è temperato e continentale, umido, con forti escursioni termiche: il mese più freddo è gennaio, che ha una media di +12°C nelle minime e +23°C nelle massime. I mesi più caldi vanno da marzo a settembre, con una media delle minime tra +14 e +16°C e una media delle massime tra +26 e +29°C.
Tra dicembre e marzo è rarissimo avere precipitazioni, ad aprile e novembre piove poco, tra maggio e ottobre piove moltissimo, con una media di oltre 1.200mm in appena 6 mesi.

Il clima del Paese è gradevole e piacevole per tutto l’arco dell’anno, specie dal punto di vista termico. E’ infatti considerato il Paese “dell’eterna primavera”: per questo motivo si può scegliere liberamente qualsiasi mese per visitarlo, con la coscienza che i più caldi – quelli estivi – sono i più piovosi, e quelli più freschi, invernali, comunque non certo dalle rigide temperature, sono i più secchi e quindi quelli con la più alta probabilità di trovare bel tempo e cielo sereno, scampando il rischio degli uragani.

E, ovviamente, non bisogna dimenticarsi di portare in valigia anche qualche abito “pesante”, almeno una felpa o un maglione, per le ore serali e notturne in cui le temperature scendono comunque sempre o quasi sotto i +16/+15°C.