Quanto al “pericolo di inquinamento probatorio deve rilevarsi che quanto inizialmente evidenziato dalla pubblica accusa in ordine alla presunta intenzione da parte del comandante di asportare in qualche modo il Voyager data recorder (Vdr) della nave e’ smentito agli atti nel documento 170, annotazioni di pg del Cf De Falco, che precisa di possibile fraintendimento di una informazione data sul punto“. Lo precisa il gip di Grosseto Valeria Montesarchio, che interviene in merito cosi’ sul pericolo che Francesco Schettino volesse rubare per manometterla la scatola nera della nave. Infatti, scrive il Gip il comandante De Falco afferma che “a seguito del contatto intercorso tra il responsabile della compagnia, il signor Mattesi Paolo presente in sala operativa e il comandante Schettino, si decise di inviare altra persona, successivamente individuata nell’ufficiale Pellegrini Martino, perche’ il comandante non appariva essere lucido“.
