
A 5 giorni dal naufragio ancora nessuna notizia di Williams Arlotti, rimenese di 37 anni, e sua figlia Dayana, di soli 5 anni, dispersi nella tragedia del Giglio. Le speranze di ritrovarli in vita sono appese ad un filo. L’uomo e la piccola erano sulla Costa Concordia quando si e’ incagliata, ma secondo le testimonianza della fidanzata di Williams che era in crociera con loro, sarebbero caduti in mare, mentre cercavano di raggiungere la scialuppa di salvataggio su cui, la ragazza e’ invece riuscita a salire. Dalla notte del disastro, i parenti sono incollati alla televisione e in costante contatto con al Protezione civile di Grosseto. Giorni di angoscia per Susy Albertini che ieri e’ stata sul luogo della tragedia, insieme all’avvocato e al compagno, per cercare la piccola e lasciare una sua foto ai soccorritori. “Questa mattina quando ho sentito che stavano esplorando il ponte 4 ho creduto di essere vicino alla fine di questo incubo” scrive stamattina su Facebook la cugina dei dispersi, Sabrina Ottaviani, che segue le ricerche da Rimini, passo, passo, insieme agli altri parenti dei due passeggeri. Ma intanto la Concordia si e’ mossa e “tutto si e’ fermato ancora una volta” prosegue Ottaviani che sul social network lascia un “grazie a nome mio, ma anche penso di esprimere il sentimento dei miei zii e di mio cugino Marco, per tutti i messaggi di sostegno e le vostre preghiere”. “In certi momenti – conclude la donna, che e’ anche un agente di viaggi e aveva lei stessa prenotato la crociera per il gruppo dei tre – penso che ci sia una forza superiore che ti aiuta a sopportare l’insopportabile”. Le possibilita’ che la piccola Dayana, con indosso un abitino da sera, e Williams, rimasto senza giubbotto di salvataggio e senza le medicine per il diabete che lo tengono in forze, possano aver resistito nelle acque gelide per tutti questi giorni sono remote. La speranza e’ legata solo alla possibilita’ che abbiano trovato rifugio sulla carcassa della nave, magari sfruttando l’ossigeno contenuto in una delle bolle d’aria che generalmente si formano quando affonda uno scafo di grande dimensioni. Al momento, infatti, secondo quanto i soccorritori hanno riferito alla mamma di Dayana, i due dispersi romagnoli non risultano ricoverati in nessuno degli ospedali che hanno accolto i feriti del Concordia. E’ stata verificata anche la segnalazione della nonna della bambina che nei giorni scorsi aveva creduto di vedere la nipotina in un servizio televisivo sui feriti ricoverati. Purtroppo si e’ trattato di un abbaglio.