Non sussiste il pericolo di fuga, ne’ quello di inquinamento delle prove: Francesco Schettino, secondo il gip di Grosseto, potrebbe invece reiterare il reato. Queste le motivazioni per cui ieri il giudice della citta’ toscana ha concesso i domiciliari per il comandante della Costa Concordia, naufragata a largo dell’isola del Giglio sabato scorso. Di tutt’altro avviso la Procura di Grosseto, secondo la quale Schettino potrebbe fuggire: per questo il pm annuncia ricorso al tribunale del Riesame. Il comandante della nave, intanto, si trova nella sua casa di Meta di Sorrento. Di certo, scrive il gip nella sua ordinanza, quanto accaduto e’ un “disastro di proporzioni mondiali” e Schettino ha commesso una “indiscutibile grave imprudenza e imperizia” nell’accostarsi a “0,28 miglia di distanza marina” dall’isola, ma “non vi e’ traccia agli atti e nelle cronache della vicenda – sostiene il giudice Valeria Montesarchio – di alcun tentativo di fuga posto in essere nel corso e successivamente all’evento catastrofico oggetto di indagine. Tale tentativo non puo’ essere integrato dall’abbandono sia pure precoce della Costa Concordia”, sulla quale si trovavano ancora “almeno un centinaio di persone”. “Non sono un eroe”, ha detto il comandante della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, che ordino’ a Schettino di tornare sulla nave. Il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, da parte sua, non esita a definire il comandante della Concordia “uno scellerato”: al momento sul registro degli indagati risultano iscritti soltanto il nome del comandante e del primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, ma i pm stanno vagliando anche altre posizioni. Le ricerche dei dispersi – 28 in tutto – ora sono sospese poiche’ ci sono stati nuovi movimenti della nave. Sono 80 i naufraghi feriti, 11 le vittime accertate, mentre un battello oceanografico dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale sta raggiungendo l’isola per effettuare prelievi. La compagnia Costa crociere ha ribadito la sua disponibilita’ a “continuare a collaborare con le autorita'”. Intanto, e’ in elaborazione un’ordinanza della Presidenza del Consiglio per l’emergenza Giglio, mentre la societa’ olandese Smit and Savage sara’ impegnata dai prossimi giorni a recuperare il carburante fuoriuscito dalla nave.
Incidente Concordia, sulla posizione di Schettino è scontro tra gip e pm
