
”Al momento non si riscontrano fenomeni significativi di inquinamento dell’acqua del mare” all’Isola del Giglio, dove e’ naufragata la nave Costa Concordia. Lo afferma l’Arpat, l’agenzia regionale toscana per la tutela dell’ambiente, incaricata di svolgere gli accertamenti. Per quanto riguarda i campioni prelevati il 24 gennaio, afferma l’Arpat nel report pubblicato sul proprio sito Internet, ”le sostanze che al momento si ritiene costituiscano la principale fonte di potenziale grave inquinamento, tensioattivi e idrocarburi, risultano inferiori ai limiti di rilevabilita’. Oltre ai punti intorno alla nave sono stati effettuati prelievi anche in prossimita’ del dissalatore che alimenta l’acquedotto dell’isola e all’interno della macchia iridescente che era stata avvistata a sud del relitto della nave. Anche in questi ultimi campioni gli idrocarburi sono risultati inferiori alla soglia di rilevabilita’. Altri parametri indagati risultano inferiori alle soglie di rilevabilita’ o nella norma, i test di tossicita’ negativi”, conclude l’Agenzia.