”Siamo di fronte ad una situazione molto particolare, perche’ le norme per evitare consuetudini cosi’ pericolose ci sono. Il problema e’ che siccome non era mai successo nulla, si e’ tenuta in piedi una consuetudine che le norme non consentirebbero”. Lo ha ribadito il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, a proposito della cosiddetta pratica dell’inchino in ambito marinaresco, intervenendo alla trasmissione ‘La telefonata’ su Canale 5. ”Quello che si e’ verificato – continua – ci mette in condizione di imporre il rispetto di regole banali, alla fine. Non abbiamo infatti bisogno di premi Nobel per capire che navi di quelle dimensioni devono rimanere abbastanza distanti dalla costa”. Lo stesso problema si pone per altre aree ”come Venezia – ha aggiunto il Ministro -. Il problema non e’ far arrivare le navi a Venezia, ma non farle arrivare al bacino di San Marco. Possono infatti arrivare alla stazione marittima di Venezia con un percorso diverso. Non credo ci siano complicazioni, potrebbe essere utile per il turismo veneziano”. Di questo Clini ha gia’ ”parlato con il sindaco di Venezia e il presidente dell’autorita’ portuale”, e ”mi pare – ha affermato – che esistano gia’ delle soluzioni”.
