Incidente Costa Concordia, Clini sull’inchino: “omaggio alle coste va bene, ma senza manovre al limite”

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini non si dice completamente contrario all”inchino’, ossia all’omaggio che talvolta le navi da crociera rendono alle coste. A chi gli chiede, dopo il naufragio della Costa Concordia se sia il caso di bandire l’inchino, il ministro replica: ”Il termine bandire si applica alle cose che non si devono fare. L’inchino della nave -sottolinea a margine di un convegno a Milano- nel modo in cui e’ stato fatto e’ una cosa pericolosa e inutile. Se ci sono forme che le compagnie ritengono di gestire di ‘omaggio alle coste’ e che non provocano effetti ambientali sono benvenuti”. Inoltre Clini spiega che ”non stiamo pensando ad azioni punitive, stiamo pensando ad azioni positive per proteggere l’ambiente e dare anche valore aggiunto al traffico crocieristico che si nutre delle bellezze e non ha bisogno di operazioni al limite”. Sul tema, invece, del cambiamento delle rotte si tratta, sottolinea il ministro ”di un provvedimento di natura interministeriale tra il ministro delle Infrastrutture e quello dell’Ambiente. Stiamo lavorando per fare in modo che ci sia un provvedimento che faciliti il traffico crocieristico senza mettere in difficolta’ l’ambiente. Giovedi’ prossimo ci sara’ un incontro tra i rappresentanti di Confitarma e le compagnie europee dei gruppi crocieristici perche’ stiamo esplorando anche la possibilita’ di avere un accordo volontario tra queste compagnie e il governo per avere un’autogestione delle rotte sempre che questo sia compatibile con l’ambiente. E le compagnie -conclude Clini si sono dichiarate disponibili”.