“Dobbiamo aspettare i risultati dell’inchiesta, non tirare conclusioni. Dalla ‘scatola nera’ verranno molti dati che saranno particolarmente utili in un caso come questo. Capire cioe’ qual’e’ stato l’errore che ha portato questa nave ad andare su una secca”. Lo ha detto Roberto Martinoli, rappresentante per l’Italia dell’European Cruise Council, a proposito della tragedia della Costa Concordia. “Le norme sono molto complesse e ben strutturate – ha spiegato – e’ tutto molto codificato, per questo bisogna avere tutti i dati. Le fondamenta sono ben strutturate, dobbiamo capire cosa e’ accaduto nella unicita’ di questo evento”. Martinoli ha poi spiegato che “un comandante e’ abituato a vivere le emergenze, e’ molto allenato e le compagnie armatoriali svolgono una serie di esami attitudinali giorno per giorno seguendo la sua carriera”. A questo proposito, ha precisato che “la carriera nella marineria parte da allievo ufficiale fino a toccare il grado di comandante e si viene valutati da un numero vasto di persone che danno la valutazione con criteri generali, e a cui vanno aggiunti obbligatoriamente dei corsi e altri in parte facoltativi, tesi a verificare le attitudini del soggetto”. Martinoli ha poi precisato che “la marineria italiana fornisce a tutto il mondo equipaggi e le viene riconosciuta una grande qualita’. Molte compagnie non italiane usano personale italiano!. Tra i temi su cui bisognera’ discutere, il tema delle esercitazioni per i passeggeri che vengono fatte entro le prime 24 ore. Immagino che questo tema le compagnie possono volerlo migliorare, anche se tutte le indicazioni sono presenti sulla nave, in cabina”. Alla domanda se vi sono dei segnali di disdette o di riduzione delle richieste per le navi da crociera, Martinoli ha precisato: “la vicenda della Costa Concordia non ha portato ad una riduzione, non vi e’ alcuna sensibile differenza e questo significa che hanno dato fiducia al settore, non solo in Italia”.
