
“Non sono l’amante del comandante Schettino. Lo sa perche’? Lui mostra sempre a tutti la foto della figlia quand’era piccola. Un uomo che vuole un’amante non si comporta cosi‘”. Cosi’ sul Corriere della Sera Domnica Cemortan, la moldava di 25 anni che era sulla nave con Schettino la sera dell’incidente della Costa Concordia. “Ci sono almeno dieci testimoni che possono confermare quel che sto per dire. E’ vero al momento dell’urto contro lo scoglio c’erano alcuni ufficiali al nostro tavolo nel ristorante sul ponte 3. E’ quello il posto dove mangiano. Ma e’ falso che il comandante fosse con noi. Era passato prima e si era fermato poco, ma non ricordo con precisione l’ora esatta. Almeno mezz’ora prima, credo. Quando si sono spente le luci, con i passeggeri che urlavano, e’ stato un ufficiale a dirmi di seguirlo in plancia . Aveva bisogno di dare istruzioni ai passeggeri, c’erano tanti russi a bordo e il russo e’ la mia seconda lingua. Certo ero vicina a Schettino: traducevo quel che lui mi diceva di dire“. Del comandante Schettino, in un’intervista al Secolo XIX la donna moldava dice “ha aiutato tutti ed e’ sceso solo alla fine, quando la maggior parte delle persone ormai era in salvo“. ” Sono pronta a testimoniare e a raccontare per filo e per segno quello che ho visto. I magistrati possono stare tranquilli“.
