Incidente Costa Concordia, Legambiente: “bonificare i rifiuti pericolosi”

L’enorme quantita’ di sostanze tossiche presenti nella nave rappresentano un agente inquinante di grandi proporzioni. Occorre intervenire per eliminare e bonificare i rifiuti all’interno della Costa Concordia naufragata davanti l’isola del Giglio”. E’ l’allarme lanciato oggi, in una nota, da Legambiente. ”Oltre alla minaccia delle 2380 tonnellate di olio combustibile presenti nei serbatoi – si sottolinea nella nota –, anche le sostanze tossiche all’interno della nave rappresentano un agente inquinante di proporzioni significative in grado di aggredire la fauna e la flora marina dello stupendo mare del Giglio”. ”Le acque nere – afferma Sebastiano Venneri, responsabile Mare di Legambiente –, le acque grigie, i rifiuti pericolosi, gli oli lubrificanti, i composti del cloro e dei metalli pesanti rappresentano, senza ombra di dubbio, un fattore di alto rischio ambientale”. ”Ogni giorno che passa – aggiunge Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – aumenta il rischio di possibile contaminazione per le sostanze provenienti dalla nave. Occorre quindi intervenire rapidamente, oltre che per evitare la fuoriuscita del carburante, anche per cercare di eliminare, contenere e bonificare la maggior quantita’ di rifiuti pericolosi all’interno della struttura”.