Incidente Costa Concordia: un robot per evitare i disastri

Il ripetersi di un naufragio simile a quello della Costa Concordia potrebbe essere evitato grazie all’applicazione, sui sistemi di navigazione, di un progetto di ricerca elaborato dall’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha sviluppato dei robot capaci di muoversi come un pesce nell’acqua e in grado di percepire la presenza di ostacoli fino a una distanza pari a quella della lunghezza della nave che li monta. Il progetto si chiama ‘Angels’ e sara’ presentato sabato alla Robofesta di Pisa, il ‘campionato’ italiano studentesco di robotica giunto ormai alla 27/a edizione e patrocinato dal ministero della Pubblica istruzione. ”Con questi robot dotati di elettrodi – spiega Cesare Stefanini, responsabile scientifico del progetto coordinato dal direttore dell’istituto Paolo Dario – e’ come se si costituisse una sorta di guscio virtuale intorno allo scafo della nave, nella sua parte sommersa, capace di individuare ostacoli in un raggio pari alla lunghezza della nave stessa. Il progetto e’ gia’ stato testato ed e’ perfino di facile industrializzazione qualora esistessero compagnie di navigazione disposte a fare investimenti sulla sicurezza anche in questo settore, capace di affiancare la gia’ esistente tecnologia sonar”. I piccoli robot acquatici del Sant’Anna sono utili anche per le ricerche in ambienti oscuri o a bassissima visibilita’. ”Sempre restando sull’attualita’ di questi giorni – conclude Stefanini i nostri robot, grandi quanto una valigetta e con elettrodi che mandano impulsi a un ricevitore collocato a distanza, potrebbero essere sperimentati anche nell’ispezione dello scafo sommerso o su fondali resi imperscrutabili da eventuali perdite di idrocarburi. In questo caso il robot puo’ girare in spazi angusti e individuare vie d’accesso che l’occhio umano non puo’ vedere, segnalando la presenza di persone o oggetti che successivamente possono essere recuperati a colpo sicuro da operatori che si immergono nel luogo segnalato dal robot”.