Meteo Piemonte: allerta per gelo record, previsto freddo siberiano e cresce il rischo valanghe

Dopo avere ritoccato negli ultimi anni tanti primati di caldo, questa volta in Piemonte potrebbe essere avvicinato il primato del freddo, che per Torino e’ attualmente il -21.8 registrato il 12 febbraio del 1956. Le previsioni dell’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale) indicano minime fino a -13 in pianura da mercoledi’ in poi, per effetto di una serie di impulsi di aria gelida dalla Russia. Sembra quindi certo che il termometro in settimana scendera’ sotto il -10,5 raggiunto nell’inverno 1985 nel capoluogo piemontese, il giorno piu’ freddo dell’ultimo trentennio. Prima del ‘grande gelo’, nevichera’ ancora, domani: da deboli e confinate alle Alpi, nel pomeriggio si estenderanno all’Appennino, alle pianure del Cuneese e dell’Astigiano e nel Torinese. A Torino la nevicata non dovrebbe superare i 5 cm, sulla collina i 10. E sulle montagne cresce il rischio valanghe: sara’ di grado 3 (marcato) su una scala che arriva fino a 5, su quasi tutti i settori. Il brusco calo delle temperature – si legge nel bollettino valanghe aggiornato oggi dall’Arpa – non favorira’, infatti, il consolidamento del manto nevoso. L’ultima nevicata e’ stata particolarmente intensa sulle Alpi Marittime e Liguri, dove il manto fresco e’ di 50-70 cm. Il record a Limone Piemonte (Cuneo), con 80-90. Proprio la stazione invernale della Valle Vermenagna era stata fino a sabato la localita’ con meno neve in quest’inverno tanto e’ vero che proprio da li’ era partita la richiesta di calamita’ naturale.