Nave Costa Concordia: 3 morti (per annegamento) e 14 feriti

E’ di almeno tre morti e 14 feriti il bilancio dell’incidente che ha coinvolto una nave da crociera al largo dell’isola del Giglio. Lo ha riferito a SkyTg24 il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi. I soccorsi sono ancora in corso ed “e’ possibile che ci siano dispersi“, ha spiegato il prefetto sottolineando che una parte della nave e’ sommersa e “non e’ ispezionabile“. “Non si puo’ escludere che nella notte, con il panico e alcuni viaggiatori che si sono gettati in mare, possano esserci dispersi“, ha sottolineato Linardi. “Ci stiamo domandando come sia stato possibile” che la nave si sia incagliata, ha aggiunto il prefetto che ha tuttavia invitato ad attendere gli accertamenti delle autorita’. I passeggeri tratti in salvo “sono stati trasferiti verso Porto Santo Stefano per la prima assistenza e siamo pronti ad accoglierli in molte strutture ricettive, siamo attrezzati anche con presidi medici“, ha spiegato il prefetto.

Sarebbe l’annegamento la causa della morte dei tre passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, che si e’ incagliata ieri sera sugli scogli dell’Isola del Giglio (Grosseto). Le salme sono all’obitorio dell’ospedale di Orbetello. I morti accertati finora sono 3, si sta verificando se ci sono dei dispersi; 14 invece i feriti. Nelle fasi concitate del naufragio molte persone sono cadute in acqua o si sono gettate in mare, riportando anche fratture e principi di assideramento. In base ai primi accertamenti medico legali sulle tre salme, la causa di morte sarebbe pero’ l’annegamento.

Traumi, fratture, assideramenti. I 14 feriti accertati a seguito dell’incidente, hanno questo tipo di problemi. Nella ressa alcuni hanno riportato lesioni e anche fratture. I passeggeri che sono caduti o si sono gettati in mare per mettersi in salvo hanno riportato principi di assideramento, a causa del mare freddo. Tra i 4229 passeggeri della Costa Concordia c’erano anche disabili, donne incinte e bambini. Una donna al quinto mese di gravidanza ha riportato lesioni, e un altro passeggero potrebbe rimanere paralizzato: viene trasportato d’urgenza al Policlinico Le Scotte di Siena. Gli altri feriti vengono portati agli ospedali di Grosseto, Orbetello e anche a Tarquinia, nel vicino Lazio.