
Sarebbe l’annegamento la causa della morte dei tre passeggeri della nave da crociera Costa Concordia, che si e’ incagliata ieri sera sugli scogli dell’Isola del Giglio (Grosseto). Le salme sono all’obitorio dell’ospedale di Orbetello. I morti accertati finora sono 3, si sta verificando se ci sono dei dispersi; 14 invece i feriti. Nelle fasi concitate del naufragio molte persone sono cadute in acqua o si sono gettate in mare, riportando anche fratture e principi di assideramento. In base ai primi accertamenti medico legali sulle tre salme, la causa di morte sarebbe pero’ l’annegamento.
Traumi, fratture, assideramenti. I 14 feriti accertati a seguito dell’incidente, hanno questo tipo di problemi. Nella ressa alcuni hanno riportato lesioni e anche fratture. I passeggeri che sono caduti o si sono gettati in mare per mettersi in salvo hanno riportato principi di assideramento, a causa del mare freddo. Tra i 4229 passeggeri della Costa Concordia c’erano anche disabili, donne incinte e bambini. Una donna al quinto mese di gravidanza ha riportato lesioni, e un altro passeggero potrebbe rimanere paralizzato: viene trasportato d’urgenza al Policlinico Le Scotte di Siena. Gli altri feriti vengono portati agli ospedali di Grosseto, Orbetello e anche a Tarquinia, nel vicino Lazio.
