Nave “Costa Concordia”, passeggeri nel caos: “nessuno ci diceva cosa fare”

”Eravamo nel caos piu’ totale, nessuno anche tra l’equipaggio sapeva darci indicazioni precise. Appena la nave ha cominciato ad inclinarsi, e tutti siamo stati sbattuti da una parte all’altra, cadendo e ferendoci, abbiamo deciso di andare fuori, a cercare le scialuppe di salvataggio. E’ stato drammatico e c’e’ voluta piu’ di un’ora per abbandonare la nave”. Cosi’ una famiglia di Anagni (Frosinone) che si era imbarcata a Civitavecchia ieri pomeriggio sulla nave Costa Concordia naufragata all’Isola del Giglio racconta i primi momenti del naufragio. ”Si e’ spenta piu’ volte la luce e non sapevamo orientarci – racconta Yuri Selvaggi, in crociera con la moglie e i figli – abbiamo abbandonato tutto per scappare. Ma a bordo c’era panico anche tra i membri dell’equipaggio. Molti stranieri. Non sapevano esattamente cosa fare neanche loro. Quando siamo finalmente saliti su una scialuppa si e’ addirittura spezzata una fune mentre veniva calata. La scialuppa non e’ andata subito in acqua ma ha sbattuto contro la stessa nave e solo dopo aver rimbalzato e’ andata in acqua per fortuna senza rovesciarsi”. La nave Costa Concordia era partita da Savona sabato scorso per una crociera nel Mediterraneo che ha toccato Marsiglia, Barcellona, Palma de Maiorca e infine ieri pomeriggio Civitavecchia. ”L’incidente – racconta poi una famiglia di Torino – c’e’ stato intorno alle 9.30 mentre eravamo nel salone ristorante. Ha cominciato a vibrare tutta la nave e ci sono stati piu’ blackout elettrici. Due volte abbiamo sentito che il comandante dall’altoparlante diceva che c’era un problema al generatore, ma non capivamo quanto fosse grave l’emergenza”. ”Appena abbiamo potuto, in mezzo alla confusione, abbiamo trovato un corridoio che ci ha portato ad un ponte mentre la nave si inclinava e da li’ ci siamo imbarcati su una scialuppa”.