Nel Salento la Festa della Focara di Novoli, “faro” dell’inverno Mediterraneo

Diventa sempre piu’ grande e conosciuta la Festa della Fo’cara di Novoli, in provincia di Lecce, un appuntamento secolare della tradizione che, come dice il sindaco della cittadina e presidente della neonata Fondazione Oscar Marzo Vetrugno, si propone ”come il faro dell’inverno salentino con la sua capacita’ di aggregare e di essere il ‘fuoco’ buono della Puglia, messaggero di pace e ispirato a valori positivi e al dialogo”. Torna, come ogni anno, nelle giornate clou del 16, 17 e 18 gennaio quello che e’ considerato il piu’ grande falo’ dell’Europa e del bacino del Mediterraneo. Ma anche nel resto del mondo non ci sono altre manifestazioni, almeno di quelle conosciute, che possono competere per maestosita’ con l’evento salentino. La grande catasta a forma di torta, frutto della sapienza contadina, allestita in piazza Tito Schipa, sara’ alta come sempre dai 23 ai 25 metri (questo dipende anche dall’umidita’ e da eventuali piogge che inevitabilmente ne abbassano la cima) per un diametro di 20. Sono circa 60-70 mila le fascine intrecciate (ogni fascina puo’ essere composta da 200 tralci di vite detti ‘sarmenti’). I tralci vengono potati dai contadini nei vicini feudi del Negroamaro, e raccolti dagli uomini del Comitato Feste patronali e dai volontari (circa un centinaio in tutto) gia’ da due mesi prima. L’accatastamento, iniziato, come da tradizione, oltre un mese prima, quindi intorno all’8 dicembre, viene portato avanti senza ausili meccanici ma con la sola forza delle braccia fino alla sera della vigilia, il 16 gennaio quando viene acceso il fuoco che continua ad ardere anche nei giorni successivi. Si tratta di un rito dalle venature pagane ma tutta la festa presenta connotati di devozione religiosa molto intensi. La Fo’cara e’, infatti, solo uno dei momenti della festa che celebra Sant’Antonio Abate, patrono della citta’ di Novoli, protettore del fuoco e degli animali domestici, da cortile e da stalla, conosciuto anche come ‘santo del porcello’ perche’ nell’iconografia era rappresentato accanto a un maiale e con una campanella in mano. Ma ‘fuoco di Sant’Antonio’ veniva definita anticamente l’Herpes Zoster, una malattia virale che provoca forti calori e un prurito intenso. La tradizione vuole che il santo avesse sia il potere di infliggere questo malanno come punizione sia quello di guarire dallo stesso.
I riti religiosi sono gia’ cominciati il 6 gennaio e continueranno fino al 18 gennaio. Il programma prevede, ad esempio, il 13, 14 e 15 gennaio, rispettivamente tre Giornate (‘della memoria’, ‘della sofferenza’ e ‘dei giovani’): quest’ultima si concludera’ alle 20 con una veglia di preghiera. Il 16 il parroco benedice il falo’, prima del rogo, e poi gli animali vicino al santuario di Sant’Antonio. Infine si svolge la processione. Il 17 si tiene la festa vera e propria con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo metropolita di Lecce Domenico D’Ambrosio. Ormai la festa e’ diventata famosa oltre i confini regionali. Anche quest’anno la Fo’cara attirera’ migliaia di visitatori e pellegrini nella cittadina di Novoli che conta solo 9000 abitanti. Si tratta dell’evento d’eccellenza dell’inverno salentino, in grado di dare un contributo alla destagionalizzazione del turismo. In occasione delle giornate clou negli anni scorsi, una indagine dell’Universita’ di Lecce ha calcolato la presenza di 100 mila persone, 50 mila solo per l’accensione del rogo. Dati che si spera quantomeno di eguagliare anche nell’edizione 2012. ”E’ difficile prevedere il numero di visitatori alla festa”, spiega il sindaco Vetrugno. ”Negli ultimi tre anni la serata dell’accensione del rogo e’ caduta rispettivamente nei giorni di venerdi’, sabato e domenica, e si e’ verificato un vero boom anche per questo motivo”. Quest’anno invece l’avvio della Fo’cara e’ di lunedi’. ”Siamo convinti – aggiunge Vetrugno – che la straordinarieta’ degli eventi possa bilanciare il mancato afflusso dovuto alla collocazione in una giornata feriale”.
Dal 28 febbraio del 2011 e’ nata la Fondazione della Fo’cara di cui fanno parte la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Novoli per la gestione, conservazione, valorizzazione, promozione de ‘I giorni del fuoco’ e ‘Fo’cara’ di Sant’Antonio’. Essa comprende un comitato scientifico che, come riporta il sito internet ufficiale, annovera, tra gli altri, Massimo Cacciari e Predrag Matvejevic. ”La Fondazione e’ utile – continua Vetrugno – perche’ puo’ coinvolgere come soci anche partner privati: chiunque puo’ decidere di associarsi contribuendo cosi’ a realizzare una gestione territoriale. La Fondazione e’ costituita dai soggetti pubblici ma i veri protagonisti rimangono gli uomini del Comitato feste e coloro che materialmente costruiscono e innalzano il falo’ e che tramandano questa tradizione, oltre alla Parrocchia e alla Pro Loco”. La Fondazione Fo’cara di Novoli, per allargare il partenariato sociale, ha promosso quest’anno una campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’evento con la sottoscrizione aperta a soggetti pubblici e privati che intendano aderire alla campagna ‘una fascina per la fo’cara’. La manifestazione e’ stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e aspira a essere annoverata tra i patrimoni dell’Unesco. Le sue origini sarebbero molto antiche, secondo alcuni risalirebbero addirittura al 1400. Notizie piu’ certe si hanno sulle edizioni dei primi del ‘900.
La Fo’cara e’ uno di quegli appuntamenti che possono contribuire alla destagionalizzazione del turismo che ha visto quest’anno il territorio del Salento recitare in estate un ruolo di leader nazionale. ”E’ un evento molto conosciuto – spiega l’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli – anche perche’ hanno fatto molta comunicazione. La Fo’cara fa parte del paniere complessivo delle offerte turistiche e dell’attrattiva territoriale del Salento. D’altra parte in quell’area – prosegue – c’erano turisti anche a Natale. E’ difficile fare una previsione sulle presenze, ci auguriamo che abbia un grande successo anche se l’evento giunge nel periodo immediatamente successivo a quello delle ferie”. “Non so quindi quale potra’ essere il riscontro. E’ un evento – sottolinea Godelli – comunque unico e originale. In Puglia ci sono vari tipi di falo’ ma nessuno di quella portata”, conclude. La Fo’cara, aggiunge il sindaco Vetrugno, ”apre una serie di eventi dell’inverno salentino. Il nostro non e’ un fuoco ambiguo ma e’ capace di illuminare i percorsi turistici ed enogastronomici, pensiamo al Parco del Negroamaro, e di valorizzare la cultura e l’arte come linguaggi universali. E’ un fuoco che nasce dal sentimento cristiano di devozione a Sant’Antonio Abate. Il filo rosso – evidenzia – e’ la tradizione popolare che pero’ deve essere attualizzata per non ridurla a una musealizzazione. La tradizione ha bisogno di parlare un linguaggio ancora comprensibile e universale”. Una edizione quella 2012 impreziosita dal contributo di artisti di rilievo nazionale come Mimmo Paladino, pittore e scultore, esponente della Transavanguardia che ha ideato e fatto realizzare, come per la montagna di sale a Milano realizzata per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia (o anche prima a Gibellina e poi a Napoli) gli stampi di sei enormi cavalli di cartapesta (4 metri e 70 di lunghezza per una larghezza d 3 metri e mezzo) che verranno posizionati sulla cima e ai lati dell’enorme pira e che alla fine bruceranno nell’immenso falo’. A modellare le opere Carmen Rampino, artista locale della cartapesta. Uno dei cavalli, per volonta’ dell’artista beneventano, sara’ disegnato dai bambini.
Di interesse quindi l’incontro che si realizzera’ a Novoli tra arte contemporanea e tradizione. Ma oltre a Paladino, autore anche di 100 preziose xilografie dedicate alla Fo’cara, altre presenze artistiche arricchiranno il programma della festa: il designer salentino Antonio Romano, autore del logo della Fondazione, il fotografo ligure Mario Cresci (l’anno scorso ci fu Uliano Lucas che quest’anno presentera’ un calendario con le immagini della scorsa edizione) e i musicisti Roy Paci con la sua Orchesta del Fuoco (una ensemble con una trentina di componenti), che nel suo spettacolo ospitera’ il cantautore Daniele Silvestri, l’attore Moni Ovadia e il dj Shantel gia’ collaboratore di Goran Bregovic. Ci sara’ anche il presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini. Le immagini dell’accensione della Fo’cara verranno diffuse sul sito www.clio.com, gestito dal partner tecnologico della manifestazione. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione con le Ferrovie del Sud Est, si potra’ arrivare comodamente in treno nel cuore della Fo’cara, a due passi dal Santuario di Sant’Antonio Abate e dalla piazza Tito Schipa. Le Fse hanno previsto per il giorno 16 gennaio delle corse supplementari sulle direttrici Lecce-Novoli e Guagnano Salice-Campi Salentina-Novoli. Infatti, un treno partira’ ogni 20 minuti da e per Novoli a partire dalle 16 del 16 Gennaio 2012 fino alle 4 del 17.