Il WWF Italia e’ estremamente preoccupato per l’ennesimo caso di orso marsicano trovato in fin di vita e successivamente deceduto. “E’ necessario esplorare con estrema attenzione ogni possibile causa del decesso, analizzando anche tutti quegli aspetti infettivi e dovuti a malattie che possono essere state trasferite alla fauna selvatica da parte di allevamenti, non sempre adeguatamente tenuti sotto controllato e che in Appennino spesso sono eccessivi e si spingono oltre i limiti delle aree riservate al pascolo” dichiara Massimiliano Rocco responsabile specie del WWF Italia. La morte di questo individuo e’ una vera e propria tragedia perche’ la popolazione di orso marsicano e’ ridotta a non piu’ di una cinquantina di esemplari in tutto il suo areale appenninico, concentrati per la maggior parte nel parco d’Abruzzo e ogni singola perdita mette ancora piu’ a rischio la sopravvivenza di questa specie, simbolo stesso della biodiversita’ italiana e delle nostre aree protette. Il ritrovamento dell’animale nell’area del Sirente Velino dimostra come questi territori siano fondamentali per questa specie. E’ raccapricciante pensare che mentre da una parte il WWF, insieme a numerosi partner e alle popolazioni locali, lavoriper tutelare il patrimonio di biodiversita’ che e’ di tutti (vedi progetto LIFE ARCTOS http://www.life-arctos.it), di contro un consigliere di maggioranza della Regione Abruzzo stia pensando proprio in questi giorni di sottrarre al parco del Sirente Velino oltre 4.000 ettari per darli in pasto a nuovi impianti sciistici e ulteriore consumo del suolo. Un turismo di qualita’, non consumistico e rispettoso del paesaggio e della biodiversita’ dovrebbe invece essere l’obiettivo da perseguire e l’orso potrebbe esserne un grande alleato.
