La Calabria si estende tra i 40°Nord e i 38°12’ Nord in latitudine, e tra i 16°30’ Est e 17°15’ Est in longitudine, ed è attraversata in tutta la sua lunghezza dagli appennini che comprendono i gruppi montuosi del Pollino, della Catena Costiera, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte. La vetta più elevata è la Serra Dolcedorme, nel massiccio del Pollino, con una quota di 2267 metri s.l.m., sino ad arrivare alle vaste pianure, tra cui quelle di Gioia Tauro, di Lamezia e di Sibari. Dai dati a disposizione si evince per tutte le stazioni meteorologiche, un clima con spiccate caratteristiche mediterranee, caratterizzato da piogge abbondanti nel semestre freddo e piogge prevalentemente scarse nel semestre caldo. Tra le aree più secche della regione troviamo le coste dell’alto Ionio Cosentino, dove in media si faticano a raggiungere i 500-600 mm. Molto piovosa risulta un pò tutta la fascia tirrenica – escluse alcune località del Vibonese – con precipitazioni abbondanti lungo la catena costiera, le aree interne montuose della Sila, le Serre, dell’Aspromonte e della bassa Calabria Ionica. Molto più altalenanti le medie del crotonese, capaci di valori di tutto rispetto in alcune annate, e di anni siccitosi in altri. Nella scorsa annata, l’area più piovosa in assoluo risulta essere il reggino, ed in particolare la stazione meteorologica di Platì, che con la solita piovosissima Canolo Nuovo, rappresenta la località più colpita dal maltempo. Per entrambe, il dato del 2011, rispettivamente di 2177.2 mm e di 2036.0 mm, rappresenta un valore nettamente sopramedia, nonostante Platì sia al terzo ano conscutio su valori >2000 mm. Platì è un comune della provincia di Reggio Calabria abitato da quasi 3800 abitanti e gemellato con la Città di Fairfield, in Australia, dove vivono molti discendenti di emigrati platiesi. Come da copione, la piana di Sibari risulta essere l’area meno piovosa, dove la stazione dell’omonima località non ha superato i 500 mm. In quest’area tuttavia esistono notevoli differenze tra il tratto prettamente costiero e le località interne, capci di regstrare accumuli importanti in caso di temporali termo-convettivi durante il semestre caldo. Molto bene il crotonese, sostanzialmente sopramedia, con un ottimo valore raggiunto a Punta Alice e alla stazione di Cariati marina, interessata tra l’altro da pesanti nubifragi autunnali. Per quanto riguarda la Sila, il dato di Monte Curcio, relativo alla cima, è rilevato attraverso un pluviometro non riscaldato (come tutti gli altri), per cui vista la quota, passbile di sottostime notevoli. Da una prima analisi si evince una netta situazione di precipitazioni sottomedia nel cosentino, in alcuni casi anche pesante. Nel riepilogo sono state inserite soltanto le stazioni che dispongono di un archivio annuale completo. I dati sono rilevati attraverso le stazioni CAE del Centro Funzionale Meteorologico, Idrografico e Mareografico della regone Calabria, che ha raccolto l’eredità del Servizio Idrografico e Mareografico. Il Centro ha come compito principale il rilevamento sistematico, su tutto il territorio regionale, delle grandezze relative al clima terrestre. Esso effettua anche la validazione dei dati , tutti rilevati in stretta osservanza degli standards nazionali ed internazionali, e provvede alla pubblicazione degli stessi sul WEB, oltre che alla fornitura a tutti coloro che ne abbiano interesse. Il Centro Funzionale effettua costantemente il monitoraggio delle precipitazioni e degli altri fenomeni in atto: la struttura è infatti operativa tutti i giorni dell’anno, ed in caso di allerta meteo opera in H24. Qualora rilevi valori superiori alle soglie di allertamento o ravvisi situazioni che possono avere effetti rilevanti sulle attività umane o mettere in pericolo la vita stessa dei cittadini che si trovano nell’area interessata, il Centro Funzionale avvisa la sala operativa regionale di protezione civile ai fini del successivo allertamento delle strutture comunali e delle altre componenti del sistema di protezione civile. Nelle tabelle tutti i dati rilevati dalle stazioni, suddivisi per aree provinciali.
