
A cinque giorni dal debutto, la congestion charge Area C continua a creare polemiche e a provocare grattacapi alla Giunta di Milano. Alla lista degli scontenti per il ticket di ingresso in centro per le auto, oggi si aggiungono anche i promotori del referendum dello scorso giugno che hanno accusato la Giunta di aver ”peccato di superbia” per il metodo poco partecipativo usato per il provvedimento. E hanno chiesto un abbonamento ad hoc per chi abita dentro la cerchia dei bastioni. Intanto a Palazzo Marino e’ partito il lavoro per trovare una soluzione che plachi, almeno in parte, la rabbia di chi abita nella zona a traffico limitato. A scendere in campo a favore dei residenti e’ stato oggi, inaspettatamente, il Comitato referendario Milanosimuove. Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini hanno sostanzialmente promosso il ticket, ma non hanno nascosto al tempo stesso che i motivi scatenanti delle proteste ”potevano essere risolti prima”, magari ”con un abbonamento come quello fatto ai tempi di Ecopass”. Piu’ che altro, a preoccupare i referendari e’ il rischio – ritenuto alto – che un giudice, dando ragione a uno dei vari ricorsi pronti a partire, faccia saltare l’intero provvedimento. Proprio per sedare la ‘rivolta’ della Cerchia dei Bastioni, la Giunta sta lavorando a possibili soluzioni da introdurre in un secondo momento, probabilmente a marzo. Infatti il provvedimento partira’ lunedi’ cosi’ come e’. Tra le ipotesi allo studio, oltre alla possibilita’ di anticipare la ‘riapertura’ quotidiana dei varchi di un paio d’ore per i residenti, la piu’ semplice sembra essere quella di concedere la gratuita’ di accesso nel varco piu’ vicino a casa, valutando invece la tariffa per gli altri punti di ingresso/uscita dal centro (se quella agevolata da 2 euro o quella a prezzo pieno). Oggi poi e’ stato concluso un accordo per i mezzi dei malati cronici e per quelli degli enti e delle associazioni no profit che svolgono attivita’ di assistenza a malati e soggetti fragili che verranno esentati. I volontari che devono utilizzare la propria auto per il servizio di assistenza riceveranno invece dal Comune un rimborso degli ingressi, a patto che il veicolo non rientri nelle categorie vietate nella Ztl (diesel Euro 0-1-2-3 e benzina Euro 0) e che il servizio non possa essere effettuato con i mezzi pubblici. Quest’ultimo e’ stato l’oggetto di una polemica a distanza tra l’assessore alla Mobilita’ Maran e il commissario regionale della Cri Maurizio Gussoni che aveva chiesto ingressi gratuiti ai volontari per consentire loro di frequentare alcuni corsi. ”Le lezioni non sono in orari disagiati, quindi usino i mezzi”, ha tagliato corto l’assessore. ”Il comitato regionale ha chiesto solo 10 ingressi gratuiti alla settimana per consentire ad alcuni volontari che provengono dall’intera regione di accedere al comitato per numerosi corsi di disostruzione pediatrica gia’ programmati”, ha replicato Gussoni.