Smog: peggiora la qualità dell’aria a Shanghai

E’ peggiorata la qualita’ dell’aria a Shanghai. Secondo i dati resi noti dal centro di monitoraggio per l’ambiente della capitale economica cinese, la densita’ media delle particelle di diametro inferiore a 2,5 micron, i famigerati pm 2,5, e’ aumentata dal 2005 di anno in anno. Secondo gli esperti, le particelle piu’ piccole sono proprio le piu’ pericolose per la salute dell’uomo provocando danni ai polmoni e aumentando il rischio di contrarre malattie anche mortali e sono le responsabili dell’aumento dell’inquinamento nelle principali citta’ cinesi, tra cui Pechino e Shanghai. Si tratta di particelle prodotte in primo luogo dalla combustione dei motori delle autovetture, degli impianti industriali, ma anche da altri diversi procedimenti industriali. Secondo il rapporto del centro di monitoraggio per l’ambiente di Shanghai, nel 2010, la densita’ giornaliera di PM2,5 oscillava tra i 0.007 mg e i 0,245mg laddove il limite fissato era di 0,075mg. Questo nonostante l’amministrazione della municipalita’ di Shanghai l’anno scorso, in occasione dell’Expo, dichiarava che la qualita’ dell’aria nella capitale economica cinese era una delle migliori al mondo. Finora in Cina era utilizzato lo standard del PM10, cioe’ il particolato formato da particelle di diametro inferiore a 10 micron. Lo standard PM2,5, verra’ introdotto ufficialmente a Pechino e Shanghai gia’ a partire dal prossimo anno e nelle altre citta’ cinesi entro i prossimi cinque anni. Secondo gli esperti del centro di Shanghai la situazione dovrebbe comunque tendere a migliorare nel prossimo futuro grazie anche ad una serie di misure che vanno dal monitoraggio continuo dell’ambiente al controllo delle emissioni inquinanti provenienti dalle autovetture e dalle fabbriche e soprattutto con il sempre maggiore utilizzo delle energie pulite.