La Fondazione Giuliani ha diffuso ieri sera un comunicato stampa in cui spiega che a causa di anomalie delle emissioni di gas radon 2500-3000 sopra la soglia è “possibile un incremento dinamico relativo alla stessa anomalia osservata da 3 stazioni. Il fenomeno, ancora in evoluzione, interessa un raggio d’azione da bacino aquilano pari a 25/50/90 km. Al momento non sono evidenti forti eventi nell’ambito dela rete monitorata, ma comunque possibile rilascio intorno a M 3.0“.
