Terremoti nell’Ohio, forse sono provocati dalle trivellazioni

I terremoti che stanno facendo tremare l’Ohio potrebbero essere stati causati dall’azione dell’uomo. E’ quello che temono alcuni esperti dopo che da marzo lo stato americano e’ stato colpito da ben 11 scosse sismiche in un’area che storicamente non aveva mai avuto così tanti terremoti, come riporta il ‘New York Times’. L’Ohio e’ ricco di giacimenti di gas, che viene estratto attraverso una tecnica chiamata ‘fraking’, che consiste nell’iniezione di acqua, sabbia ed altre sostanze nel terreno. “Gli scienziati sospettano che una parte di queste acque possano essersi infiltrate in formazioni rocciose profonde, causando lo spostamento di una antica faglia“, riporta il ‘New York Times’. L’ultimo terremoto, di magnitudo 4, e’ avvenuto sabato. L’epicentro e’ stato individuato a 8 chilometri da Youngstown, ad una profondita’ di circa 2 chilometri, scrive la Cnn riportando i dati della U.S. Geological Survey, l’agenzia scientifica del governo statunitense. L’Ohio e’ lontano dalle placche tettoniche piu’ importanti della terra, ma non e’ escluso, come spiega la U.S. Geological Survey, che vi siano piccole faglie non ancora rilevate. “Secondo me si‘”, queste scosse sono legate alla tecnica di estrazionde del gas, ha detto il dott. Won-Young Kim della Columbia University, che sta studiando queste terremoti, come riporta la Cnn. L’ultima scossa che ha colpito l’Ohio era piu’ forte delle precedenti e Andy Ware, vice direttore del dipartimento di risorse naturali dell’Ohio, ha detto alla Cnn che James Zehringer, il capo del dipartimento, e il governatore John Kasich, hanno bloccato i 4 processi di iniezione previsti fino a quando le indagini non chiariranno i possibili collegamenti tra queste tecniche di trivellazione e i terremoti.