Terremoto di ieri a Parma: nuovo sopralluogo alla reggia di Colorno

Nuovo sopralluogo questa mattina nella Reggia di Colorno (Parma), dove ieri – a causa del sisma di magnitudo 5.4 – sono crollate tre statue della facciata e hanno ceduto alcune strutture interne; nel paese preoccupano anche i danni subiti dalla chiesa di san Liborio e dal Duomo. La reggia e’ tra l’altro l’attuale sede di Alma, Scuola internazionale di cucina italiana, che forma cuochi, pasticceri e sommelier. Controlli sono in corso anche a Fontanellato, dove sarebbero rimasti danneggiati gli affreschi del Parmigiano della Rocca, mentre a Sissa e’ stata evacuata la Rocca dei Terzi, sede del Comune. E se nella zona dell’epicentro non si registrano particolari criticita’, preoccupano alcuni edifici della Bassa, gia’ colpiti duramente dal sisma di mercoledi’ mattina con epicentro la provincia di Reggio Emilia. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ricorda che l’area dell’Appennino parmense colpita dal terremoto di ieri non e’ nuova a eventi sismici ‘profondi’, pur non essendo frequenti come quelli che avvengono nella crosta superiore (entro i primi 20 km). I cataloghi sismici riportano un terremoto avvenuto il 25 ottobre 1972, con epicentro a circa 13 km ad ovest dall’evento di ieri, magnitudo 4.8 e una profondita’ di circa 76 chilometri. Non ci furono danni, ricorda l’Ingv, ma anche in quel caso la scossa fu avvertita in un’area molto ampia, una caratteristica dei terremoti piu’ profondi.