Un oggetto enigmatico rilevato cinque anni fa nello spazio, potrebbe essere il primo mondo al di fuori del nostro sistema solare, circondato da anelli, paragonabile al “nostro” Saturno. La scoperta, annunciata ieri (11 gennaio) nel corso della riunione della American Astronomical Society, è venuta dallo studio di un’eclisse instabile della luce di una stella vicino al corpo misterioso. “Dopo aver escluso che l’eclissi potesse essere causata da una stella sferica o da un disco circumstellare sulla linea di vista, ho capito che l’unica spiegazione plausibile fosse una specie di sistema di anelli di polvere in orbita ad un compagno più piccolo” ha detto il co-autore Eric Mamajek dal Cerro Tololo Inter-American Observatory in Cile. Una stella in particolare ha mostrato cambiamenti drammatici nell’intensità della sua luce nel corso di un periodo di 54 giorni all’inizio del 2007, suggerendo che poteva essere eclissata da un corpo orbitante. La stella in questione è tecnicamente nota come 1SWASP J140747.93-394542,6. Ha una massa simile al Sole ma ha circa 16 milioni di anni, ed è quindi molto più giovane. Si trova a circa 420 anni luce di distanza. Qualunque cosa stia eclissando è relativamente vicino, 1,7 volte più o meno la distanza della Terra dal sole. La distanza Terra-Sole è di circa 150 milioni di chilometri, pari ad 1 U.A. (Unità astronomica). Se un semplice oggetto sferico fosse passato davanti alla stella, l’intensità della luce della stella sarebbe costantemente oscurata e avrebbe raggiunto una luminosità minima prima di aumentare gradualmente. Invece gli scienziati hanno visto un lungo e complesso oscuramento con alti e bassi nella luminosità. La natura di questi cambiamenti nella luce – denominata curva di luce – è stata molto simile a quella di EE Cephei, una calda stella gigante eclissata da una stella compagna che è circondata da un disco protoplanetario di spessore. La differenza però, è data proprio dal fatto che a differenza di questo oggetto, che presenta un singolo calo di luce, l’oggetto in questione mostra una curva di luce molto instabile che farebbe percepire la presenza di più anelli rocciosi. L’anello più esterno dovrebbe estendersi fino a 60 milioni di km di distanza dal corpo lo circonda. Se gli anelli fossero simili a quelli di Saturno, la loro massa totale sarebbe probabilmente otto volte più grande di quella della Luna. Se l’oggetto dovesse essere inferiore 13 volte alla massa di Giove, sarebbe probabilmente un pianeta simile a Saturno. Se fosse compreso tra 13 e 75 volte la massa di Giove, sarebbe una nana bruna. Se fosse ancora più grande, sarebbe sufficiente per sostenere la fusione nucleare, che da il via alla nascita di una stella. Si attendono osservazioni e conferme future, le quali potrebbero determinare la sua massa. I risultati dettagliati di Mamajek, Pecaut e dei loro colleghi, saranno pubblicati prossimamente sull’Astronomical Journal.
Un pianeta circondato da anelli oltre il nostro Sistema Solare?
Credit: Michael Osadciw/University of Rochester
